E’ successo a San Stino di Livenza, nel Veneziano. Il movente sarebbe legato a gravi dissidi familiari. La donna era sparita da giovedì scorso
Il giovane, che compirà 18 anni fra due mesi, ha confessato durante la notte messo alle strette dal magistrato Carmelo Barbaro della Procura di Pordenone che indaga sul caso. Il pubblico ministero ha poi trasmesso il caso alla Procura dei minori di Trieste. Sul posto per i rilievi ci sono i carabinieri e il medico legale Antonello Cirnelli. Il movente dell’omicidio sarebbe legato a gravi dissidi familiari. In particolare, una «sgridata» avrebbe fatto precipitare le cose, da quanto riferito nel primo interrogatorio. Della zia non si avevano tracce da giovedì 11 giugno: da lì sono iniziate le ricerche e il cerchio ha iniziato a chiudersi attorno al nipote.



























