“Era una persona tranquilla”: sgomento nel parco di Melito dove è stato ucciso il poliziotto

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Sgomento e incredulità tra i residenti del Parco in via delle Margherite, a Melito, dove una lite domestica, ieri, si è trasformata in tragedia. «Lo vedevamo ogni tanto, una persona tranquilla, riservata», raccontano i vicini parlando di Ciro Luongo, 58 anni, viceispettore di polizia. Nessuno avrebbe mai immaginato che proprio in quell’appartamento al terzo piano si sarebbe consumato un omicidio. E tutto – secondo le prime ricostruzioni – sarebbe partito dalla fuga di un pappagallino.

Uno degli uccelli che l’uomo allevava in casa è volato via da una finestra lasciata aperta. L’animale è stato ritrovato poco dopo da un vicino e riportato a casa, ma ormai la tensione era già esplosa. Le urla, sentite in tutto il palazzo, sono state il preludio a un litigio sempre più acceso.

A colpire Luongo sarebbe stato Roberto Marchese, 21 anni, figlio della compagna del poliziotto. Il giovane, con precedenti di lieve entità e già destinatario in passato di un Daspo urbano poi revocato, avrebbe reagito con violenza a un rimprovero per l’accaduto. Alcune fonti parlano anche di sintomi da attacchi di panico, ma si tratta di elementi ancora da confermare. La discussione sarebbe rapidamente degenerata in una brutale aggressione a colpi di coltello. Il sangue sulle scale, le grida disperate: una scena che ha sconvolto l’intero condominio. A quanto pare, il figlio naturale del viceispettore ha assistito alla tragedia.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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