Inchiesta carcere di Avellino: otto agenti a rischio licenziamento

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Otto agenti penitenziari rischiano il licenziamento a seguito di procedimenti disciplinari avviati dal direttore generale del personale penitenziario, Massimo Parisi. Le accuse mosse agli agenti riguarderebbero una serie di episodi che hanno scosso la struttura nel corso dell’ultimo anno, tra cui evasioni, tentativi di fuga e aggressioni ai detenuti.

Secondo il sindacato Osapp, le contestazioni sarebbero ancora più numerose, coinvolgendo almeno venti agenti. “Si sta cercando un capro espiatorio”, tuonano i vertici sindacali, “addossando agli agenti anche accuse di maltrattamenti ai detenuti, dimenticando le condizioni proibitive in cui sono costretti a lavorare, con un rapporto di un agente ogni cento detenuti, spesso armati di oggetti rudimentali”.

Anche la direttrice del carcere, Rita Romano, è stata coinvolta in un procedimento disciplinare, ma è stata prosciolta a dicembre. Nonostante ciò, il sindacato continua a denunciare la situazione di grave carenza di personale e risorse che affligge la struttura, sottolineando come sia impossibile garantire la sicurezza sia dei detenuti che degli agenti in tali condizioni.

“Non si possono attribuire le colpe delle evasioni a chi lavora in condizioni proibitive”, affermano i rappresentanti sindacali Leo Beneduci, Emilio Fattorello e Vincenzo Palmieri, “scaricando le inefficienze su chi è stato lasciato solo da anni”.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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