Ci mettiamo nome, firma e faccia. Loro no.
Non hanno il coraggio di dichiararsi. Non hanno il coraggio di metterci nome, firma e faccia. Fanno gli esperti, impartiscono lezioni, ma restano rigorosamente nascosti dietro pagine anonime. Noi, come TerranostraNews, da vent’anni ci mettiamo la faccia. Nel bene e nel male. Contro i potenti, contro i mafiosi, contro i politici, prendendo sempre posizione e assumendoci la responsabilità di ciò che scriviamo.
Loro, invece, sono il nulla. Eppure pretendono di dare lezioni di giornalismo e di amministrazione. Sono soltanto una pagina di propaganda degli sciolti per mafia.
Marano, purtroppo, non deve fare i conti soltanto con cinque scioglimenti per mafia – un record che nessuna comunità vorrebbe avere –, con due dissesti finanziari, con la perdita di servizi e strutture fondamentali come il cinema, gli stadi chiusi, l’ufficio di collocamento e il Giudice di Pace. Deve anche sopportare la megalomania di certe paginette social anonime.
Ma veniamo ai fatti.
Primo. L’appalto dei rifiuti non è stato bandito dai commissari. È stato predisposto dalla precedente amministrazione, poi sciolta per mafia, ed espletato dalla Centrale Unica di Committenza nolana, scelta proprio da quella giunta. Con un ribasso superiore al 9 per cento. Molti dei problemi emersi in questi mesi derivano proprio da quella scelta.
Secondo. Basterebbe leggere il decreto di scioglimento del Comune per capire quante sciocchezze abbiano scritto in queste settimane questi cialtroni del web.
Lo hanno letto il capitolo che attribuisce precise responsabilità alla precedente amministrazione per il ritardo nell’installazione del sistema di videosorveglianza? Lo hanno letto il paragrafo dedicato alle proroghe concesse senza gara alla precedente ditta dei rifiuti? Lo hanno letto il capitolo sulle procedure antimafia gestite in maniera gravemente irregolare dagli uffici e difese a spada tratta dalla politica?
E vogliamo parlare ancora del disastro della scuola di San Rocco? Lo hanno letto? Noi non solo abbiamo letto tutto questo. Lo abbiamo raccontato e documentato per mesi, ben prima che arrivasse lo scioglimento del Comune.
E potremmo continuare. Potremmo ricordare gli ex consiglieri che non erano in regola con le dichiarazioni sui tributi prima dell’insediamento, con verbali, cartelle e altre situazioni incompatibili con la candidatura. Potremmo scrivere un libro sulle frequentazioni quantomeno discutibili di diversi ex amministratori. Potremmo ricordare quel brindisi quanto meno inopportuno dell’ex principale sponsor dell’ex sindaco.
Sono fatti. Non propaganda. A Castellammare di Stabia, a Ercolano, a Torre Annunziata, nei Comuni sciolti per mafia, vicende del genere sono state considerate gravissime e hanno avuto un peso politico e istituzionale enorme. A Marano, invece, secondo questi cialtroni del web, tutto questo dovrebbe essere irrilevante. Dovrebbe essere dimenticato. Dovrebbe essere cancellato.
No. Noi continueremo a fare quello che facciamo da vent’anni: raccontare i fatti, firmarli e assumercene ogni responsabilità. Loro continueranno a nascondersi dietro una tastiera, senza nome e senza volto. La differenza è tutta qui.
Quando deciderete di metterci faccia e firma, allora avrete il diritto di fare i sapientoni. Se non lo farete, non sarete altro che buffoni di corte, assoldati per difendere l’indifenibile.
P.s. Chi c’è dietro quella paginetta di gente senza attributi?
Lo ripetiamo: un avvocato fallito, un ex staffista super fallito e porta sfiga, un funzionario comunale che da decenni è la rovina del Comune e due asini mediatici che fanno politica. Falliti che non hanno il coraggio di firmarsi.
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