Interruzione dell’energia elettrica: quando il cittadino ha diritto al risarcimento dei danni?

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A cura dell’Avvocato Lelio Mancino

Rimanere improvvisamente senza energia elettrica può provocare non solo un disagio, ma anche danni economici rilevanti. Pensiamo agli alimenti deteriorati nel frigorifero, agli elettrodomestici danneggiati da sbalzi di tensione o alle attività commerciali costrette a interrompere il proprio lavoro. In questi casi molti cittadini si chiedono: è possibile ottenere un risarcimento?
La risposta è sì, ma è necessario distinguere tra indennizzo automatico e risarcimento del danno.
L’indennizzo automatico
La normativa dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) prevede che, quando un’interruzione supera determinati standard di durata e non ricorrono cause eccezionali, il cliente possa avere diritto a un indennizzo automatico, che viene normalmente accreditato direttamente in bolletta.
Si tratta di una tutela prevista indipendentemente dalla dimostrazione di un danno specifico.
Quando si può chiedere il risarcimento
Diverso è il risarcimento del danno, che può essere richiesto quando l’interruzione dell’energia o uno sbalzo di tensione abbiano provocato un pregiudizio concreto.
Ad esempio:
danneggiamento di elettrodomestici o apparecchi elettronici;
deterioramento di alimenti conservati in frigoriferi o congelatori;
perdita di guadagni per negozi, studi professionali o imprese;
ulteriori danni patrimoniali direttamente collegati all’interruzione.
In questi casi il cittadino dovrà dimostrare:
il danno subito;
il collegamento tra il blackout e il danno;
la responsabilità del gestore, salvo i casi in cui l’interruzione sia dovuta a eventi imprevedibili e inevitabili.
Quando il gestore non è responsabile
Non sempre il distributore di energia è tenuto a risarcire i danni. La responsabilità può essere esclusa quando il blackout è causato da eventi di forza maggiore, come calamità naturali eccezionali, oppure da situazioni imprevedibili che non potevano essere evitate con la normale diligenza.
Cosa fare per tutelarsi
Chi ritiene di aver subito un danno dovrebbe:
documentare immediatamente quanto accaduto con fotografie e video;
conservare scontrini, fatture e preventivi di riparazione;
inviare un reclamo scritto al gestore o al distributore dell’energia;
richiedere, se necessario, una perizia tecnica.
Qualora il reclamo non venga accolto, è possibile ricorrere agli strumenti di conciliazione previsti da ARERA e, nei casi più complessi, rivolgersi all’autorità giudiziaria.
La continuità del servizio elettrico rappresenta un diritto fondamentale per cittadini e imprese. Conoscere la differenza tra indennizzo automatico e risarcimento del danno consente di far valere correttamente i propri diritti quando si verificano disservizi.
Essere informati significa essere cittadini più consapevoli e maggiormente tutelati. Per questo è importante conservare ogni prova del danno subito e richiedere tempestivamente l’assistenza di un professionista quando ricorrono i presupposti per ottenere il giusto ristoro.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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