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L’iniziativa del sindacato nasce dopo alcune segnalazioni ricevute da lavoratori in servizio presso il cantiere di Marano. Secondo quanto riferito dalla FLIA, l’azienda avrebbe destinato al cantiere un lavoratore che non farebbe parte della lista storica delle 15 unità impiegate nel servizio. Per questo motivo il sindacato ha diffidato la società, chiedendo il rispetto delle regole che disciplinano l’organizzazione del personale e annunciando lo stato di agitazione.
La FLIA ritiene necessario fare piena chiarezza sulla vicenda e chiede che vengano tutelati i diritti dei lavoratori storicamente impiegati nel cantiere, nel rispetto degli accordi e delle procedure vigenti.
Sul piano strettamente della cronaca, non è la prima volta che emergono polemiche sulla gestione del personale impiegato nel servizio di pulizia degli uffici comunali. In passato, infatti, si verificò un caso analogo con l’impiego di un lavoratore che successivamente venne trasferito in un altro cantiere. Attorno a quella vicenda circolarono indiscrezioni, mai confermate ufficialmente, secondo cui il soggetto sarebbe stato vicino ad ambienti della politica locale riconducibili ai vertici della precedente amministrazione comunale.
L’attuale vicenda, tuttavia, è distinta da quel precedente e costituisce l’oggetto della diffida notificata dalla FLIA a Romeo Gestioni S.p.A. Resta ora da conoscere la posizione della società, che potrà fornire la propria versione dei fatti in merito alle contestazioni sollevate dal sindacato.
In questo modo è chiaro che la diffida e lo stato di agitazione sono fatti attribuiti al sindacato, mentre il riferimento al precedente è una ricostruzione giornalistica, non una dichiarazione della FLIA.

