La misteriosa morte del giornalista Luigi Esposito: esecuzione e cadavere dato alle fiamme. Le prime ipotesi

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Scomodo, mai banale, provocatorio, in grado di suscitare reazioni anche forti negli interlocutori quando difendeva le sue idee. Chi conosceva bene Luigi Esposito, che si firmava Luca Esposito, ipotizza un omicidio per vendetta dopo il ritrovamento del suo cadavere carbonizzato in un terreno agricolo nel comune di Eboli (Salerno). Luca Esposito (all’anagrafe Luigi), 53 anni, giornalista sportivo originario di Nocera inferiore, si occupava di sport e di calcio, dirigeva un sito sulla Salernitana ma era anche un dirigente di Arpa Campania. Laureato in biologia e con una seconda laurea in lettere, era appassionato da sempre di sport. Sarebbe stato ucciso a colpi di pistola (i carabinieri avrebbero recuperato dei bossoli) e poi dato alle fiamme tra la vegetazione. Sul caso indaga la procura di Salerno, diretta da Raffaele Cantone. Le prime ipotesi, in base alla modalità dell’esecuzione, fanno propendere per una azione compiuta da killer nell’ambito della criminalità organizzata.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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