Sono finiti di nuovo in manette i fratelli Andrew e Tristan Tate, influencer misogini e vicini al movimento Maga di Donald Trump. A quattro anni dal loro arresto in Romania, i due sono stati presi in custodia dalle autorità federali a Miami a seguito di un mandato di cattura segreto e una richiesta di estradizione presentati dal Crown prosecution service britannico. I fratelli Tate sono accusati a vario titolo di 59 capi d’accusa, tra cui stupro e traffico sessuale di essere umani. L’avvocato dei Tate, pur non essendo ancora riuscito a parlare con i suoi assistiti, ha parlato con l’Associated Press negando ogni accusa: “In Gran Bretagna non lavorano in modo pulito”.
L’indagine britannica: gli abusi a Londra oltre dieci anni fa
Sotto la lente degli inquirenti britannici ci sarebbe una lunga serie di abusi e violenze sulle donne che i due fratelli, entrambi con la doppia cittadinanza anglo-americana, avrebbero commesso mentre abitavano a nord di Londra. Si tratterebbe, stando al poco finora reso noto dalla procura della Corona, di almeno sette distinti casi di stupro e un numero non ben precisato di casi di sfruttamento della prostituzione, avvenuti tutti tra luglio 2010 e agosto 2017.


























