Roggero, i familiari dei rapinatori battono subito cassa: “Partiremo coi pignoramenti”

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Mario Roggero ha trascorso in carcere le prime 24 ore di una condanna a 14 anni e 9 mesi. Questa mattina è andato a trovarlo il vicepremier Matteo Salvini e all’esterno i Giovani della Lega hanno manifestato per chiedere la grazia, che però richiederà del tempo e probabilmente non avverrà nel corso di questo mandato quirinalizio. Nel frattempo, col gioielliere in carcere, le parti civili battono cassa: i familiari dei rapinatori uccisi da Roggero, e il rapinatore che è rimasto ferito, vogliono essere risarciti.

“Roggero non ha ancora versato nulla. Molto probabilmente partiremo con i pignoramenti, ha diverse proprietà”, ha dichiarato l’avvocato Giuseppe Roberto Caruso, che nel processo ha rappresentato la compagna e le figlie di Giuseppe Mazzarino, il 58enne torinese ucciso insieme al complice Andrea Spinelli. Si sono costituiti contro il gioielliere anche la madre e i fratelli di Mazzarino, la famiglia di Spinelli, il patrigno di quest’ultimo e Alessandro Modica, l’autista ferito dopo la rapina, unico superstite della banda di malviventi. “Non sappiamo esattamente quanto abbia raccolto, ma sono somme considerevoli: la raccolta fondi l’aveva pubblicizzata sia per le spese legali che per le parti civili. Peccato che non abbia mai pagato niente”, ha dichiarato ancora l’avvocato, riferendosi alle raccolte fondi promosse da Roggero.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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