Villaricca, sindaco in perenne crisi di numeri ma salvato dai ripensamenti del Pd: salta ancora in extremis lo scioglimento del Comune

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Ancora una volta Villaricca resta prigioniera di una crisi politica senza sbocchi, e ancora una volta il nodo centrale porta al Partito Democratico. Lunedì 13, davanti a un notaio, era tutto pronto per la firma delle dimissioni dei consiglieri comunali necessarie allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e alla fine dell’amministrazione guidata dal sindaco Gaudieri, da tempo priva dei numeri per governare.

Ma tutto è saltato all’ultimo momento.

Poco prima della firma, un consigliere comunale del PD ha dichiarato improvvisamente di aver cambiato idea, allontanandosi e facendo così venir meno il numero legale necessario per determinare lo scioglimento dell’ente. Un ripensamento che ha avuto un effetto immediato: bloccare ancora una volta la possibilità di restituire la parola ai cittadini e prolungare una fase di stallo amministrativo che penalizza l’intera comunità.

Di fronte a quanto accaduto, Villaricca Rinasce, Movimento 5 Stelle, Cittadinanza Associativa Attiva, Napoli Nord e Per le Persone e la Comunità hanno chiesto pubblicamente un chiarimento politico al Partito Democratico. Una richiesta rimasta però senza risposta: il PD non si è presentato ad alcun confronto pubblico né ha fornito spiegazioni ufficiali sul comportamento del proprio rappresentante.

Le cinque realtà politiche e civiche pongono una domanda che non può più essere elusa:
perché il Partito Democratico continua a svolgere il ruolo di stampella del centrodestra a Villaricca?

Secondo i firmatari, il sindaco Gaudieri non dispone della maggioranza consiliare da tempo, ma ogni tentativo di porre fine a un’esperienza amministrativa ormai logorata viene sistematicamente vanificato da defezioni in extremis, sempre riconducibili all’area che dovrebbe stare all’opposizione.

Una dinamica che, sottolineano, non è più tollerabile. Villaricca vive una condizione di paralisi politica e amministrativa che ricade direttamente sui cittadini, sui servizi e sulle prospettive di sviluppo del territorio. Il continuo rinvio delle responsabilità e i giochi di palazzo stanno allontanando la politica dai bisogni reali delle persone.

Le forze firmatarie chiedono al Partito Democratico un atto di chiarezza immediato: dire da che parte sta, se intende davvero rappresentare un’alternativa al centrodestra o se preferisce continuare, nei fatti, a garantire la sopravvivenza di un’amministrazione che non ha più legittimazione politica.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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