Scuole italiane, allarme sicurezza: 9 edifici su 10 senza certificazioni obbligatorie

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Alla vigilia della riapertura delle scuole, un nuovo studio solleva preoccupazioni sulla sicurezza degli istituti scolastici italiani. A renderlo noto è un’indagine rilanciata da “Tuttoscuola” e ripresa dall’agenzia ANSA, basata sui dati ufficiali dell’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica.

Il report evidenzia un quadro critico: circa il 90% degli edifici scolastici italiani sarebbe privo di una o più certificazioni fondamentali per garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico. In cifre, si tratta di 3.588 strutture — pari al 9% del totale — dove operano e studiano oltre 700mila persone, completamente sprovviste della documentazione richiesta dalla normativa vigente.

Secondo l’analisi, la situazione è particolarmente grave nelle aree a maggiore rischio sismico, dove meno della metà delle scuole possiede il certificato di collaudo statico, fondamentale per garantire la stabilità dell’edificio. Dei circa 40mila edifici scolastici statali presenti sul territorio nazionale, ben 36mila non sarebbero conformi agli standard di sicurezza richiesti.

A detenere il poco invidiabile primato negativo è la regione Lazio: su un totale di 3.203 scuole, soltanto 407 — ovvero il 12,7% — sono dotate di certificato di agibilità. Il dato peggiora se si guarda alle regioni insulari, dove solo 971 edifici su 5.149 risultano a norma, pari al 18,9%.

In particolare, la Sardegna si distingue in negativo: appena il 14,2% delle scuole dell’isola possiede il certificato di agibilità.

All’estremo opposto, la regione più virtuosa risulta essere la Valle d’Aosta, dove ben 122 dei 139 plessi scolastici (pari all’87,8%) sono in regola con le certificazioni. Seguono, con percentuali superiori al 50%, Piemonte (53,4%), Veneto (52,7%) e Friuli Venezia Giulia (52%), mentre l’intero Nord Italia si mantiene mediamente su livelli più alti rispetto al resto del Paese.

Tra le regioni del Centro-Sud, spiccano il Molise (47,8%), Lombardia e Marche (intorno al 50%), mentre la Liguria resta ferma al 31,1%. In coda Abruzzo e Campania, con percentuali vicine al 30%, analoghe al resto del Mezzogiorno. L’intera area centrale si attesta su un preoccupante 29,7%.

L’indagine rilancia dunque un tema cruciale a pochi giorni dal suono della prima campanella: la necessità di intervenire con urgenza sulla sicurezza degli edifici scolastici. Una sfida importante per il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e per le istituzioni, chiamate a garantire un ambiente scolastico sicuro per milioni di studenti, insegnanti e personale amministrativo.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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