Il procuratore di Napoli Gratteri tuona: “La politica non investe nell’istruzione e nella cultura”

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“I governi non hanno voluto investire nell’istruzione per avere generazioni future pensanti, adulti che non ridono alle barzellette”. Con la consueta schiettezza, il procuratore della Repubblica di Napoli Nicola Gratteri è tornato a criticare le politiche sull’istruzione, intervenendo alla presentazione di un progetto di inclusione sociale a Milano.

Gratteri ha descritto una scuola “povera e carente”, con insegnanti “visti come sfigati”, in una società che valuta le persone in base a ciò che hanno e non a ciò che sono. Parole dure, che si aggiungono alle precedenti critiche agli influencer, “che vi usano come mucche da mungere”.

Il procuratore ha poi puntato il dito contro la classe dirigente, parlando di “ignoranza” e “incompetenza” a livelli di responsabilità. “Ci sono persone che hanno difficoltà a coniugare i verbi, che non conoscono la geografia e hanno responsabilità sul piano internazionale”. E queste persone, ha incalzato, “hanno stipendi poco sotto 500mila euro l’anno”.

Gratteri ha ribadito la sua intenzione di non tacere di fronte a queste situazioni: “Non sto zitto perché ho visibilità, e per me il silenzio è complicità”.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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