GIUGLIANO, INCHIESTA IGIENE URBANA: I SINDACATI E L’ASSIST AL COMUNE PER MOTIVARE LA PROROGA IN FAVORE DELLA TEKNOSERVICE NON PRONTA A SUBENTRARE

0
Condividi
6.672 Visite

“Mary ti volevo chiedere una cortesia; Noi, il primo novembre dovremmo partire per l’appalto;…a me mi servirebbe un assist con il Comune perché la segretaria…la segretaria generale dice che non ci possono dare più proroghe” è quanto chiede SPACONE Giuseppe, referente della Teknoservice, nel corso di una telefonata alla rappresentante sindacale della CGIL Maria Manocchio (non indagata, ndr), al termine di un incontro tenutosi al Comune di Giugliano, in cui SPACONE apprendeva che vi erano forti resistenze da parte del Segretario Generale nel concedere una proroga tecnica alla TECKNOSERVICE. La stessa società era fortemente interessata ad ottenere la proroga in quanto non era ancora formalmente pronta per avviare l’appalto in RTI con la società Raccolio. E’ quanto rilevano i magistrati della procura di Napoli Nord nel corso delle intercettazioni e pedinamenti che hanno portato all’emissione di 25 avvisi di garanzia a carico di altrettanti “indagati eccellenti”nei confronti del Sindaco di Giugliano Nicola Pirozzi, esponenti della ditta Teknoservice, dell’ex consigliere di minoranza Antonio Poziello (dimessosi ieri), Luigi Grimaldi, ex assessore all’igiene urbana, l’imprenditore Luigi Vitiello (fratello della consigliera Maria Vitiello) e altri.

L’incontro si tenne il 22.10.2020 presso la residenza municipale, parteciparono, tra gli altri, il sindaco PIROZZI, Nicola BENEDETTO e lo stesso Giuseppe SPACONE; proprio quest’ultimo racconta della volontà di PIROZZI di concedere una proroga di due mesi per l’avvio dell’appalto, come richiesto da Teknoservice, dando anche istruzioni su come l’azienda avrebbe dovuto giustificare tale richiesta coinvolgendo anche i sindacati, ed andando in contrasto con l’opinione della Segretaria Comunale, la dott.ssa Rosa RICCARDO (non indagata, ndr), la quale riteneva non fosse possibile concedere ulteriori proroghe.

Tanto riferisce SPACONE il 23.10.2020, prima nel corso di una telefonata con il sindacalista Gaetano ERRICO <<…lui avrebbe bisogno di una richiesta fatta un pò da tutti per giustificare il fatto di un’eventuale proroga e…>>…<<ascolta Nino, mi servirebbe una cortesia, mi servirebbe una cortesia…; siccome c’è il momento del covid non possiamo fare assembramenti…;…siccome…e…diciamo c’è da discutere perché è un’attività per i prossimi sette anni quindi i sindacati vogliono essere partecipi …dovendo fare delle riunioni…diciamo…frazionate perché è impossibile; Eh … è impossibile riunirsi con duecento persone e allora facciamo, diciamo delle riunioni più frazionate, ma sicuramente non possiamo farle nel giro di dieci giorni, quindi chiediamo; .. ma c’è bisogno di stabilire con le aziende cessanti, con quelle entranti una serie di cose quindi.. . si ha bisogno di..; cioè mettiamo molto in risalto che come fatto del covid eccetera…eccetera;…gli assembramenti non sono previsti, riunirsi tele … telematicamente;…motivala su questa cosa e magari… > >…< <il Sindaco è d’accordissimo perché noi…; Eh…però la segretaria ha un poco…capito…però davanti ad una calamità di forza maggiore .. . dare una proroga di due mesi…

Durante un’ulteriore conversazione telefonica del 23.10.2020 tra il sindacalista Geatano ERRICO e Giuseppe SPACONE, in cui quest’ultimo dice di indirizzare la nota sindacale direttamente al sindaco PIROZZI <<E….io la indirizzerei al Sindaco…che sono loro che impartiscono diciamo…;…io la indirizzerei al Sindaco. .. sono loro che impartiscono diciamo….; Io la indirizzerei al Sindaco… >>, ERRICO rievoca l’incontro avuto presso il suo ufficio il 7.10.2020 tra lo stesso PIROZZI e SPACONE confermando che in quell’appuntamento erano state poste le basi dell’accordo illecito tra il Primo Cittadino e la Teknoservice:

<< (ERRICO:) e come faccio io a buttare da sopra a giù a Peppe Spacone; .. quando quello in una … in una riunione e mezza si è comprato pure il Sindaco;

(SPACONE:) Ma ora di quale Sindaco stai parlando? (ride);

(ERRICO:) .. Il nuovo, il nuovo … il nuovo.; … “Nino ma … Nino ma qua qualcuno mi aveva fatto capire che questo Spacone era un fetente di merda, ma io lo vedo una persona preparata…”….”e … Nicò io a te che ti dissi?”; “se no perdevamo il tempo sull’ufficio mio!”>>

Che l’idea di sfruttare i sindacati per giustificare la proroga dell’inizio del nuovo appalto fosse del sindaco Nicola PIROZZI emerge chiaramente nel corso di un’ulteriore telefonata del 24.10.2020 tra Gaetano ERRICO e SPACONE, in cui il primo riferisce << e ho Pure chiamato Nicola Per dirglielo che ce l’avevo inviato; .. Perché lui mi disse: “tu falla … fai la richiesta sindacale così… abbiamo la. la. la .. .l’appoggio per poter dire … va bene cosi”>>

Nella successiva telefonata intercorsa tra SPACONE e Nicola BENEDETTO, il primo ribadisce che la posizione del Sindaco era allineata alla loro, mentre l’ostacolo da superare era la segretaria che non voleva concedere un’altra proroga, anche se Nicola PIROZZI avrebbe cercato di convincerla << ha detto “non c’è problema lunedì parlo io con la segretaria”>>

Ancora, nella conversazione telefonica del 26.10.2020 tra Giuseppe SPACONE e Giulia DICEMBRE (non indatìgata, ndr), responsabile Teknoservice per la Regione Puglia, si evince come la proroga all’inizio dell’appalto non poteva essere giustificata da motivi tecnici, ma solo per cause di forza maggiore, di qui l’intervento richiesto ai sindacati come aveva suggerito PIROZZI; in particolare SPACONE chiede all’interlocutrice di preparare un’altra lettera rimarcando quanto già indicato dai Sindacati <<cioè edulcorare un pò quello che hanno scritto i sindacati>>, in quanto l’unico modo per ottenere la proroga era quello di appellarsi ad una causa di forza maggiore < <per motivi tecnici non possono farlo, per motivi di forza maggiore si, hai capito? >>.

Tanto si rileva anche dalla successiva telefonata tra SPACONE e BENEDETTO <<lui ha detto: ”vabbè fatevi fare subito questa nota e fatelo voi … · come atti dirigenziali insomma “e … quindi … ; no, il problema che lui non ha la giunta e questo è un atto di giunta, però fra oggi e domani l’avrà fatta;

(BENEDETTO:) ma quindi lo fa il dirigente?;

(SPACONE:) lo deve fare il dirigente>>. Dal passaggio sull’impossibilità di riunire la Giunta in tempi brevi <<no, il problema che lui non ha la giunta e questo è un atto di giunta>> si carpisce che SPACONE stava parlando del Sindaco Nicola PIROZZI; inoltre, trattandosi di una questione di igiene urbana, il dirigente che avrebbe dovuto sottoscrivere la determinazione di proroga era l’ing. Giuseppe SABINI (non indagato, ndr), in modo tale che la segretaria comunale, contraria alla proroga, sarebbe stata messa a tacere. SPACONE riferisce altresì di aver chiamato Giulia DICEMBRE per farle prepare la nota con annesse lettere dei Sindacati e conclude la telefonta dicendo che lo avrebbe aggiornato. Le telefonate del 28.10.2020 tra SPACONE e BENEDETTO rivelano quelli che erano gli accordi presi con il sindaco Nicola PIROZZI, abbozzati nell’incontro del 7.10.2020 con SPACONE e suggellati nella riunione del 22.10.2020 con BENEDETTO; ovvero, il sindaco avrebbe deciso il personale da assumere in cambio della concessione delle richieste avanzategli dalla Teknoservice, tra cui quella di procastinare di due mesi l’avvio del nuovo appalto <<perchè fra un pò ci arriverà la richiesta di proroga di due mesi noi la accetteremo e oi do o ci faranno il documento che inizieremo il primo Gennaio … ; la fanno oggi la richiesta di disponibilità >> … << però il sindaco per la continuazione di questi due mesi voleva una collaborazione non so cosa vi siete detti…però lui mi ha detto “il residente era rimasto che veniva la settimana prossima .. “. >> … <<perché uno dei problemi di cui devo parlare sono uei sei· .. e in enerale tutto il resto .. >>.

<<(BENEDETTO:) tanto che ho fatto guardare da Max…;….il progetto nuovo prevede 253 lavoratori;

(SPACONE) no, noi siamo 242 fino a un mese fa, poi uno è morto quindi 241 e ne abbiamo .. ;

(BENEDETTO:) ma compreso i sei?;

(SPACONE:) no no senza i sei, senza i sei … (SPACONE) no aspetta, aspe … aspe .. 242 258 è il nuovo organico;

(BENEDETTO) eh, appunto e quindi non è che rimangono 16 come dicevi tu>> …. <<(BENEDETTO:) bisogna capire anche di questa cosa qua cosa fare, eh, perché è uno degli argomenti che abbiamo lasciato in sospeso;

(SPACONE:) ok.eh si e questo ora …. cosi lo chiudiamo la settimana la settimana prossima e andiamo avanti insomma>>

Quanto sopra viene confermato nella telefonata del 29.10.2020 tra Giuseppe SPACONE e Luciano VASIENTI, legale rappresentante della soc. Raccolio aggiudicataria del nuovo appalto di Giugliano in R T.I. con la soc. Teknoservice, in cui il primo racconta dell’incontro del 22.10.2020 tra il sindaco PIROZZI e Nicola BENEDETTO, al quale lo stesso SPACONE aveva partecipato in pane in quanto dovette andare via anzitempo a causa del decesso di sua madre <<non ha parlato proprio, poi dopo sono rimasti oli lui e Nico er un’oretta e erò oi ti dico la verità io oi andai via e non so cosa si siano detti e io non ho rincontrato Nico da allora uesto succedeva iovedì ovviamente eh >> …

<<(VASIENTI:) vabbè e quindi cosa disse il nuovo sindaco?;

(SPACONE:) disse “ok Per come è la organizzazione aziendale io cercherò di farvi avere questa proroga in modo che ci organizziamo bene e però mi dovete dare una mano anche in questa fase erché diciamo ovviamente nuova amministrazione io vohlio fare belle figure ecc ecc .. “>> .. . . < <e quindi io feci sta riunione, stetti un paio d’ore là .. cosa che, chi cazzo me lo faceva fare però dovevo esserci per forza Luciano, poi me ne andai e loro rimasero là poi non so cosa si siano detti .. perché lui mi aveva chiesto delle cose personalmente, io ho detto che queste cose ne doveva parlare e discutere con Nicola, Nicola mi dava l’indirizzo e poi le facevo per bene insomma come al solito, quindi il lavoro lo faccio io, però l’indirizzo se pulire la strada a destra o la strada a sinistra me la deve dare Nicola e io in base all’indirizzo che mi dà Nicola io però insomma .. quindi ho detto “è il caso che rimaniate un po’ da soli vi schiarite un po’ le idee” e quindi noi andiamo avanti operativament faccio io tutto e se facciamo bene o facciamo male la colpa è mia come al solito però diciamo gli indirizzi me li dovete dare voi io non dò indirizzi a nessuno >>.

Si precisa che quanto segue è una ricostruzione della pubblica accusa, pertanto, gli indagati, trattandosi di indagini preliminari, sono da ritenersi innocenti fino a sentenza definitiva.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti