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È stato avviato ufficialmente il procedimento per l’installazione di una nuova stazione radio base di telefonia mobile Iliad in via San Rocco 65, nell’area individuata al foglio 6, particella 1086 del Catasto comunale.
Il SUAP del Comune di Marano ha indetto la Conferenza dei Servizi in forma semplificata e asincrona, coinvolgendo tutti gli enti competenti, tra cui ASL Napoli 2 Nord, ARPAC, ENAC, Soprintendenza, Commissione Locale Paesaggio e gli uffici comunali interessati, chiamati a esprimere i rispettivi pareri.
L’impianto previsto è una stazione radio base Iliad con potenza superiore a 20 watt per singola antenna, per la quale la normativa prevede l’acquisizione di tutti i necessari nulla osta e autorizzazioni.
Il Comune ha reso noto che cittadini, associazioni e comitati portatori di interessi pubblici o privati possono prendere visione degli atti e presentare memorie, osservazioni e documentazione, che l’amministrazione è tenuta a valutare se pertinenti al procedimento.
La documentazione è consultabile presso il SUAP del Comune di Marano oppure può essere richiesta tramite posta elettronica certificata.
Questa è la fase in cui eventuali osservazioni possono incidere sul procedimento. Per questo motivo, chi ritiene che il progetto presenti criticità è chiamato a far valere le proprie ragioni ora, nei termini previsti dalla legge.
Troppo spesso, infatti, le proteste arrivano solo a lavori ultimati, quando l’iter amministrativo è già concluso e gli spazi di intervento sono molto limitati. L’avviso pubblico è stato pubblicato proprio per garantire la partecipazione dei cittadini prima che venga adottata la decisione finale. La conferenza dei servizi dovrà acquisire i pareri degli enti coinvolti entro i termini stabiliti dal procedimento, con eventuale riunione conclusiva fissata, se necessaria, per il 10 settembre 2026.
Ancora una volta ci deve pensare Terranostranews ad informare, denunciare, segnalare, mentre politicanti e politicanti donne locali, attraverso pagine mediatiche “pezzotto” o di malaffare, fanno a gara per rivendicare scioglimenti per camorra, risultati inesistenti e si stanno già muovendo, con la longa manus di un “luongo”, per fermare il possibile vero cambiamento.

