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Il saggio di fine anno accademico del Centro Studi Danza, diretto da Dora Vecchiariello e supportata dai maestri Giovanni, Manila e Martina, si è imposto come un evento di straordinario rilievo culturale per la città di Marano. La serata non ha rappresentato una semplice esibizione tecnica, ma un’esperienza immersiva capace di coinvolgere profondamente il pubblico attraverso tre narrazioni distinte, caratterizzate da un’intensa carica emotiva.
Le scenografie hanno dato vita a temi complessi e attuali: dalla fiaba moderna di Mary Poppins alla drammatica denuncia del bullismo, fino all’esplorazione interiore rappresentata da Il buio dentro. Queste performance hanno trascinato gli spettatori in un viaggio fatto di palpiti e riflessioni, toccando corde sensibili che risuonano con le urgenze sociali contemporanee. La capacità dei giovani danzatori di tradurre in movimento tali concetti ha dimostrato una maturità artistica rara, trasformando il palco in uno specchio delle inquietudini e delle speranze della comunità.
In un contesto urbano segnato da anni di degrado e frammentazione sociale, il Tim dell’Accademia si conferma un faro essenziale. Mantenendo acceso il lumicino della cultura attraverso il lavoro instancabile di allievi e docenti, essa offre alla città di Marano uno strumento concreto di riscatto. Le promesse emerse da questa edizione del saggio non sono solo segnali di vitalità artistica, ma la prova tangibile che la formazione e l’impegno collettivo possono contribuire a ridare dignità e prospettiva a una comunità spesso ridotta allo stato comatoso, dimostrando che la cultura resta l’unico antidoto efficace contro l’oblio e la disperazione.
Michele Izzo
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