Se ne è andato Elio Cotena, uno dei più importanti protagonisti della nostra boxe. A darne l’annuncio, sui propri profili social, è stato il figlio Luciano, come il padre promoter di manifestazioni a carattere sportivo (tra l’altro è l’organizzatore della storica traversata natatoria Capri-Napoli, che ha ripreso nel 2003 dopo oltre un decennio di stop)
Naso schiacciato, modi da gentiluomo, Cotena ha legato la propria carriera al pugilato, di cui è stato grande interprete, partecipando prima alle Olimpiadi di Città del Messico nel 1968 (fu eliminato agli ottavi dal sovietico Valery Plotnikov a seguito di un verdetto estremamente discusso) e poi da professionista campione europeo, cintura conquistata di fronte al proprio pubblico a Napoli il 12 febbraio 1975 (vinse per ko all’undicesima ripresa contro lo spagnolo Josè Antonio Jimenez).
Il titolo continentale fu difeso con successo quattro volte prima di essere perduto il 3 dicembre 1976 a Madrid contro Pedro Nino Jimenez (ko alla dodicesima ripresa). Appesi i guantoni, dal 1979, Cotena intraprese la carriera di organizzatore di incontri di pugilato e poi procuratore di importanti boxer come Patrizio Oliva, Sumbu Kalambay, Gianfranco Rosi e Giovanni Parisi. Portandoli tutti a grandi successi, anche se il suo “figlio pugilistico” preferito era proprio Oliva, napoletano come lui e allevato praticamente da Cotena sin dalla prima adolescenza.
Patrizio Oliva e il sogno diventato realtà
Proprio Patrizio Oliva è stato forse il successo più grande di Cotena da manager. Lo ha accompagnato alla conquista dell’oro olimpico a Mosca nel 1980 e poi nella carriera professionistica, culminata con il titolo italiano, quello europeo e poi il mondiale. E proprio Oliva ha scritto un emozionante e lungo post sui social: “Per me Elio è stato un fratello maggiore. Ricordo quando avevo 14 anni e portavo l’acqua al suo angolo. A Elio devo tantissimo- ha aggiunto l’ex iridato- perché è stato un uomo generoso, sempre pronto ad aiutare gli altri. Mi ha visto crescere in palestra e mi ha insegnato tante cose fuori e dentro dal ring”. “Insieme abbiamo condiviso un percorso straordinario- ha proseguito Oliva nel suo post- che mi ha portato al titolo italiano, europeo e mondiale. Ma il nostro percorso andava ben oltre il pugilato. Oggi ci lascia un grande uomo- ha concluso Oliva- ma il suo ricordo, i suoi insegnamenti e tutto quello che ci ha lasciato rimarranno vivi per sempre”. Un grande della nostra boxe.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























