Un disastro nelle acque di Porticello, in provincia di Palermo: una barca a vela lunga 56 metri, con a bordo 22 persone, è affondata alle prime ore del mattino Il naufragio, avvenuto intorno alle 5, è stato con tutta probabilità causato dalle avverse condizioni meteorologiche. Finora, 15 persone sono state salvate grazie all’intervento delle motovedette della Guardia Costiera e dei vigili del fuoco, tra cui un bambino di meno di un anno. Al momento, però, risultano ancora sei dispersi, mentre un passeggero è stato recuperato senza vita. I sommozzatori dei vigili del fuoco sono arrivati a 57 metri di profondità e “dagli oblò hanno visto dei cadaveri”, come è stato comunicato da una chat riservata al capo della Protezione civile della Sicilia, Salvo Cocina. Stanno arrivando gli speleosub da Roma in aereo e altri da Napoli. Con tutta probabilità, dunque, i sei dispersi si trovano senza vita, all’interno dell’imbarcazione colata a picco fino a posarsi sul suolo marino. La vittima, al contrario, è stat recuperata al fianco dell’imbarcazione
Secondo le prime ricostruzioni, l’affondamento dell’imbarcazione è stato provocato da una tromba d’aria che ha colpito la zona. I sommozzatori dei vigili del fuoco si sono già immersi per localizzare il relitto, che giace a 49 metri di profondità, a circa mezzo miglio dalla costa. Sul posto sono presenti anche carabinieri, personale del 118 e la protezione civile per assistere i sopravvissuti.
























