Luciano Spalletti, fresco vincitore dello scudetto, ha scelto la quiete. In Toscana. Casa, le radici. Quelle stesse che De Laurentiis vorrebbe fargli piantare a Napoli. «Il supercazzutissimo. Un mito che inseguivo da anni. Un grande condottiero. Spero di aprire un ciclo con lui»: soltanto alcuni stralci di un discorso che il presidente ha pronunciato, confermato, riveduto e mai corretto. Semmai arricchito di parole di stima: per lui il futuro del Napoli non prescinde dal signor Luciano e anzi guarda anche oltre il termine del 2024 stabilito dal contratto appena rinnovato unilateralmente, esercitando l’opzione inserita a favore del club. L’idea, insomma, è la seguente: DeLa vorrebbe prolungare ulteriormente il rapporto con l’allenatore; facciamo anche per due anni ancora. Due più uno, sì: perché no? Sarebbe il ciclo, sarebbe uno spazio dove provare a inserire altre gioie, altre storie. Il progetto presidenziale è camminare insieme e farlo anche convinti, con il sorriso, ma Spalletti lo ha detto domenica dopo la Fiorentina: aspetta un incontro, un confronto. Aspetta di guardare De Laurentiis negli occhi e d’interrogare anche le sensazioni connesse con le parole registrate nei giorni della festa.
Rinnova Spalletti, Adl ha un piano per trattenerlo
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