Caro energia, il decreto non c’è ancora: prima bisogna trovare le risorse

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“Prima bisogna trovare le risorse”. Anche quando sembra prepararsi la tempesta perfetta, il ‘metodo di lavoro’ di Mario Draghi non cambia. Mentre cresce il pressing dei partiti per mettere in campo misure “incisive e tempestive” contro il caro bollette a palazzo Chigi si predica cautela. Il dossier energia, viene spiegato, “è ovviamente” sulla scrivania del premier, così come su quelle di Daniele Franco, Roberto Cingolani e Roberto Garofoli, ma “un provvedimento, nero su bianco, non c’è ancora. Non ci saranno misure imminenti”. Nelle stanze del governo, c’è, invece, un senso di incredulità rispetto alle parole che arrivano dalla politica. “Prima fanno cadere il Governo e poi dicono che la situazione è grave e deve risolverla il governo. E’ paradossale, sembra un film”, è il ragionamento di chi non manca di sottolineare come l’esecutivo sia in carica “solo per gli affari correnti”. Non solo. Che lo ‘tsunami’ sarebbe arrivato “era noto, per questo il decreto aiuti ha dato coperture fino a fine anno. I partiti erano stati avvisati”.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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