Elezioni, nel Pd liti e crisi di nervi: “Pochi seggi e troppo spazio a Calenda”. A Napoli nessuno vuole Di Maio

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Tra i big del Pd è caccia al posto nei listini bloccati del proporzionale. E gli occhi di tigre? Per ora li mostrano ai rivali di partito. E’ caos per la candidatura di Gigino Di Maio, che si è fatto blindare da Letta ma a scapito di qualche esponente dem. A Napoli si preannuncia rivolta, così come lo era già stato a Modena. C’è poi il caso del ministro Franceschini, che si vuole “riciclare” in Campania, poiché la moglie, anche lei a caccia di candidatura, anzi di ricandidatura, lo farà a Roma. I posti sono pochi, anche in virtù dell’accordo con Calenda, e tutti si accapigliano. Nei vari collegi potrebbe correre Bruna Fiola, figlia di Ciro, il potente “capo” della Camera di commercio, e poi il solito Lello Topo, la solita Valente, già blindato il figlio del governatore De Luca. Per i dimaiani, a parte Gigino, non si intravedono grossi spazi. Per i 5 Stelle, invece, escluso Micillo, potremmo rivedere in campo la Castellone e qualcun altro.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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