Elezioni Europee, a Marano il valzer dei soliti noti e la sfida Topo-Ferrandino

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Il consigliere regionale Pasquale Di Fenza, l’ex assessore Salvatore Perrotta, l’amministrativista Nando Scotto, i consiglieri Area e Battilomo, l’ex presidente del consiglio comunale Vincenzo Marra e il consigliere Luigi Di Marino. Sono tra quelli che da giorni stanno facendo campagna per l’europarlamentare uscente Ferrandino, che a Marano può contare sul sostegno anche di altri soggetti che alle scorse amministrative hanno votato per il candidato Baiano.

Per Lello Topo, Annunziata e De Caro non solo il sindaco Morra e il suo cerchio magico, ma anche gli ex Fdi Carandente e, da quel che è ormai sulla bocca di tutti, Giaccio. Un mix destra-sinistra che ormai non fa più notizia: a Marano, e altrove, si vota per ordine di scuderia, ingoiando che i rospi più grossi pur di sperare di fare bella figura o di entrare nelle grazie di qualcuno a livello nazionale o regionale. Tra Morra, che ha però maggiori pedine da muovere, e Di Fenza c’è una piccola sfida nella sfida in atto. Un conta che potrà servire anche per futuri scenari ed equilibri o riequilibri sul piano non solo locale.

Gli altri consiglieri, di maggioranza e opposizione, sono divisi perlopiù tra Ventola, Gambino, Lucano, Rescigno e pochi altri. E’ una campagna moscia, ad ogni modo: le elezioni europee non sono mai state attrattive e chi fa campagna lo fa essenzialmente per rendiconto di partito o per piccolo cabotaggio personale. La città è disastrata da anni, la giunta è lenta, con almeno due elementi palesemente inadeguati, il consiglio comunale è pieno zeppo di personaggi con parentele e frequentazioni inquietanti. L’ombra di un nuovo scioglimento non è così lontana. Ma a nessuno sembra fregare. Peccato che spesso il nostro portale ci azzecchi e i “fenomeni” che oggi fanno i “fenomeni” – come tanti altri nel recente passato – poi saranno costretti a ricredersi. La destra a Marano è affine alla sinistra e la sinistra, da 30 anni, col sostegno talvolta dei poteri forti (la dimostrazione palese sono i quattro scioglimenti per camorra) o grazie alle divisioni del centrodestra, riesce quasi sempre a galleggiare e a governare pur con pochi voti, contraddizioni interne e idee confuse.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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