Fondi Pnrr e bonus edilizi, la camorra fa man bassa come avvenne dopo il terremoto del 1980. Bloccate anche le interdittive

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La questione criminale e, in particolare, la questione camorra è ormai una questione nazionale. Il timore è di tornare a vivere una stagione che abbiamo già vissuto con il terremoto del 23 novembre del 1980 quando i soldi della ricostruzione contribuirono al salto di qualità della camorra. Allo stesso modo si assiste al fenomeno, rilanciato anche da magistrati come Gratteri e da importanti funzionari dello Stato, che i fondi del Pnrr e i vari bonus per l’edilizia stanno consentendo alle mafie di fare un ulteriore salto di qualità.

Anche sul fronte delle interdittive antimafia, tutto si è fermato negli ultimi mesi e in concomitanza con l’avvento delle nuove norme. Molte sono le aziende fermate dalla prefettura che stanno tornando in auge affidando locali ed esercizi commerciali a loro prestanome e collaboratori stretti. Il governo Draghi, dopo due anni di pandemia, ha fatto evidentemente, scientemente o non, delle scelte in tema di economia e finanza: bisogna far ripartire tutto e il contrasto alle mafie – giocoforza – è andato in secondo e terzo piano. Un cambio radicale rispetto agli anni precedenti, ben visibile agli addetti ai lavori ma non percepito da cittadini, politici, anche del mondo pentastellato, e parte delle forze dell’ordine.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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