Villaricca, Comune sciolto per mafia: si torna al Tar dopo il tentativo della Punzo di ricorrere al Capo dello Stato

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Saranno i giudici del Tar a decidere sul ricorso proposto dall’ex sindaco Rosaria Punzo, a capo di un ente (il Comune) sciolto per mafia lo scorso agosto con un provvedimento del Consiglio dei Ministri. L’ex primo cittadino, esponente del Pd, aveva tentato la carta del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, bypassando dunque sia il Tribunale amministrativo regionale sia il Consiglio di Stato. Nei giorni scorsi, tuttavia, è arrivata una precisazione: il ricorso, vista la complessità della materia e la delicatezza delle vicende finite nel decreto di scioglimento, deve essere valutato (in prima analisi) da un giudice amministrativo. Gli atti dunque saranno inoltrati al Tar, che sarà chiamato a pronunciarsi nelle prossime settimane.

Maria Rosaria Punzo aveva scartato (in prima battuta) l’ipotesi del tribunale amministrativo regionale poiché il Viminale – a seguito di una specifica richiesta dei suoi legali – si era opposto alla consegna del decreto integrale di scioglimento, il documento composto da centinaia di pagine (non coperto da omissis) che ha dato la stura al provvedimento finale. Gli amministratori sciolti per camorra possono visionare soltanto il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale: una sorta di riassunto delle vicende finite al vaglio degli 007 della prefettura, infarcito però di numerosi omissis.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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