Di seguito le reazioni dei politici sull’aggressione dell’infermiera aggredita con calci e pugni al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli.
Il capogruppo di Forza Italia, Annarita Patriarca: “Gesto meschino, solidarietà all’operatrice sanitaria”. Ecco le sue dichiarazioni: «Picchiare una infermiera è un gesto meschino e violento che va condannato duramente, senza alcuna attenuante». Lo ha dichiarato Annarita Patriarca, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, commentando l’episodio che ha visto protagonista una operatrice sanitaria del Cardarelli aggredita, la scorsa notte, con calci e pugni dai familiari di una paziente. «Episodi del genere vanno censurati con convinzione perché mettono a repentaglio l’incolumità di chi, con abnegazione e sacrificio, è al servizio dei degenti. E minano nel profondo la serenità necessaria ad operare, per di più in un momento di profonda crisi sul versante sanitario, come quello che stiamo vivendo», ha continuato la forzista. «Il personale medico si trova a lavorare in trincea, al Cardarelli come negli altri ospedali campani, e va tutelato contro ogni forma di aggressione sia verbale che fisica», ha detto ancora Patriarca. «Esprimo la più convinta vicinanza, mia personale e di tutto il gruppo consiliare di Forza Italia, all’infermiera per quanto subìto e ringraziamo i militari dell’Arma che si sono attivati nell’immediatezza dei fatti. Confidiamo in controlli ancora più serrati da parte delle forze dell’ordine affinché episodi come quello verificatosi al Cardarelli, tra l’altro solo l’ultimo di una lunga e preoccupante serie, non si ripetano più», ha concluso il capogruppo di Forza Italia.
Anche Cantalamessa (Lega), esprime solidarietà all’infermiera aggredita: “Esprimo la totale solidarietà all’infermiera aggredita e condanno fermamente la violenza nei confronti degli operatori sanitari dei nostri ospedali. Argomento, quello della sicurezza nei nosocomi, che non viene adeguamente gestito dai ministri Lamorgese e Speranza. Deve essere affrontato in maniera strutturale. Non è un caso che il sottoscritto abbia presentato più interrogazioni ai ministri competenti negli ultimi mesi. Occorre ripensare la sicurezza dei medici e degli infermieri con una politica di sensibilizzazione importante che riproponga un clima di fiducia e disponibilità. Purtroppo poi, come se non bastasse, in Campania c’è chi esaspera i toni nei confronti dei medici e crea una tensione continua. Dobbiamo, invece, ringraziare i nostri camici e dimostrare, non solo a parole, incondizionata gratitudine per gli sforzi messi in campo in questi tempi difficili”. Così in una nota il deputato della Lega Gianluca Cantalamessa.
Le parole di Nappi (Lega): “Solidarietà all’infermiera aggredita con calci e pugni al pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Ancora una volta, la politica deluchiana dimostra di non sapersi prendere cura di chi invece si prende cura di noi e screditando i medici non fa che alimentare tensioni. La legge sulla sicurezza per gli operatori sanitari evidentemente non basta. Occorrono più videosorveglianza, un controllo maggiore delle forze di polizia e vigilanze private armate nei presidi sanitari. È davvero riprovevole che in tutto questo tempo, chi di dovere, non abbia agito per scongiurare davvero le aggressioni”. Lo scrive in una nota Severino Nappi, consigliere regionale della Lega in Campania.
Per il consigliere regionale Emilio Borrelli (Europa Verde), si è trattato si un atto gravissimo: “Un’infermiera 55enne del Cardarelli è stata brutalmente aggredita da quattro persone nella notte fra venerdì e sabato. Come denunciato dall’associazione Nessuno Tocchi Ippocrate, quattro persone, genitori e parenti di una ragazza ventenne portata al pronto soccorso, avrebbero malmenato l’operatrice sanitaria perchè ritenevano troppo lungo i tempi si attesta per la giovane con dolori al petto. Gli aggressori le hanno tirato calci e pugni, anche mentre era a terra, strappato i capelli e addirittura cercato di cavarle un occhio. Solo l’intervento dei colleghi l’ha sottratta alle loro grinfie. Al di là delle ragioni, quello che è accaduto è un fatto gravissimo è intollerabile. Due persone sono state denunciate: chiediamo pene durissime per loro e per gli altri responsabili di questa vergogna. Quest’anno, nonostante la pandemia, registriamo più di 50 aggressioni al personale sanitario. Non smetteremo mai di ripeterlo, servono presidi di polizia fissi nei pronto soccorso che fingano da deterrente per questi energumeni”.
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