Condannato per maltrattamenti e lesioni alla moglie: sindacalista rimedia 3 anni e 6 mesi con l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni

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Arzano – Condannato per maltrattamenti e lesioni alla moglie: Sindacalista rimedia 3 anni e 6 mesi con l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Si è concluso con una pesante condanna  il processo incardinato dinanzi  al Tribunale di Napoli Nord  contro  un noto sindacalista della Cisl di Arzano che dopo un lungo dibattimento ha rimediato, oltre alla pesante pena, anche l’interdizione dai pubblici uffici. Per lui il giudice ha stabilito a titolo previsionale il risarcimento  danni pari a  6000 mila euro e le spese legali. A denunciare l’uomo era stata la moglie in seguito a di diversi episodi di violenza e di maltrattamenti testimoniati dagli accessi al pronto soccorso con prognosi fino a 15 giorni e dalle foto che la donna si era scattata: immagini con lividi, ecchimosi sul volto, un taglio sul labbro, e le pesanti e continue vessazioni psicologiche. Nel  2019, dopo l’ultimo episodio di violenza, la donna aveva chiesto aiuto ad un associazione. Stando alle accuse e agli accertamenti probatori condotti dal giudice e avvalendosi anche dei riscontri investigativi, il condannato avrebbe iniziato a tenere atteggiamenti di minacce e insulti da diversi anni. Da qui situazione sarebbe precipitata, quando finalmente la vittima, dopo molti ostacoli, era riuscita a rivolgersi al centro antiviolenza “Donna Insieme” che l’ha accolta e sostenuta fino alla sentenza di condanna.  Dopo i primi interventi delle forze dell’ordine e la denuncia, il sindacalista era stato sottoposto anche al divieto di avvicinamento dalla moglie. Comportamenti violenti che molte volte avvengono nel silenzio  e la sopportazione delle donne vittime di soprusi e abusi.  Ovviamente siamo al primo grado di giudizio.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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