Marano e il trionfo dell’illegalità: tantissimi beni comunali occupati senza bandi pubblici. Dallo stadio alle stanze di Palazzo Merolla

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Se sperate che l’opposizione consiliare dica qualcosa, eccezion fatta per Teresa Giaccio, che affrontò l’argomento un annetto fa in consiglio comunale, state freschi. Tutti, o quasi, sono ormai un tutt’uno con Visconti e la sua giunta disastro e dei beni comunali, occupati senza alcun titolo o senza che l’ente abbia bandito procedure pubbliche trasparenti, non se ne parla.

Lo stadio è affidato da due anni senza alcun bando o avviso pubblico. Una roba incredibile e indecente su cui tante volte abbiamo scritto. Marano è sorda e lo sono le forze politiche, che ormai fanno da comparsa nel civico consesso. Maggioranza, opposizione? Poco conta: il degrado della città – come si evince dalle tante inchieste giudiziarie, dalle tante interdittive antimafia a carico di società e attività commerciali – è pressoché inarrestabile. Le forze dell’ordine, dal canto loro, sono poco attente agli aspetti amministrativi.

Non solo lo stadio comunale: sono occupati senza esser passati da qualsivoglia procedura ad evidenza pubblica tanti altri beni: quelli di palazzo Merolla in primis, il bocciodromo, la comunità islamica e tanto altro. Convenzioni scadute, bandi non emanati e il Comune – in default finanziario – che continua a rimetterci in termini di utenze. Senza contare, poi, gli alloggi popolari, occupati addirittura senza alcun titolo.

Tutti fanno gli indiani, per convenienza e quieto vivere. Terranostranews ancora resiste, ma siamo ormai stufi di ripetere sempre le stesse cose. Prima o poi questa giunta si schianterà, per motivi extrapolitici, lo abbiamo scritto più di un anno fa e siamo certi che prima o poi accadrà.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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