Per lo stadio comunale si rischia di fare altra confusione. L’impianto è chiuso da due giorni ed è in larga parte inagibile. E’ sprovvisto delle principali utenze, gas ed elettricità, e il manto erboso è in condizioni disastrose. L’amministrazione Visconti vorrebbe riaprirlo, affidandolo a qualche società o associazione, nelle more che si definisca l’accordo con il Coni, ma l’iter rischia di sfuggire di mano al Comune.
La struttura è a norma o no? E se non lo è, chi può gestirlo in assenza di interventi finalizzati al ripristino delle condizioni basilari?
Secondo punto: un eventuale affidamento non può prescindere da un avviso pubblico. C’è qualcuno invece che sta giocando palesemente per favorire qualche associazione legata fortemente ad uno schieramento politico di sinistra, estrema sinistra. Al Comune, già da ieri, si aggirano vecchi gestori. Costoro hanno i requisiti per gestire una simile struttura? Che tipo di fideiussione, garanzia possono vantare e quali interventi si impegnano eventualmente a mettere in campo?
Sarebbe il caso di promuovere un avviso pubblico serio e affidare il campo solo a chi ha la forza, organizzativa ed economica, per metterlo in sesto.
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