«Aiuto, mio marito vuole uccidermi. Con me ci sono i due miei figli. Fate presto». Poche parole urlate al telefono. Il numero è il 112. Giusto il tempo di indicare la strada e il numero civico e poi riagganciare. Gli istanti che precedono l’arrivo dei carabinieri a Varcaturo sono interminabili.
A lanciare l’allarme è una donna, una quarantenne. Ha paura. Suo marito è in preda ad un raptus di gelosia. È accecato dal dubbio che la donna possa tradirlo. Prima le parole, poi gli schiaffi. Non solo: brandisce un coltello da cucina. Ad assistere alla scena, in lacrime, ci sono i figli di appena sei e quattro anni. La donna cerca di calmarlo, gli giura che non esistono altri uomini. Ma il 43enne non le crede, vuole la verità, vuole rivendicare il suo «onore» di uomo, di persona tradita seppur solo nella sua mente.
Il Mattino
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