Marano, area Pip: patto camorra-imprenditoria. Scattano le manette per cinque persone. I carabinieri del Ros in azione da stamani

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Tanto tuonò che piovve nell’area Pip di Marano. I carabinieri del Ros, in azione da stamani, stanno eseguendo cinque misure cautelari. I militari dell’Arma, che da oltre due anni indagano sulle vicende che portarono alla realizzazione dell’area Pip, realizzata da una società della famiglia Cesaro, hanno notificato il provvedimento di arresto, per concorso esterno in associazione mafiosa, a cinque persone. Sono indagate per falsità ideologica e materiale, minaccia, riciclaggio, associazione mafiosa. Al centro delle indagini le infiltrazioni del clan Polverino. Documentato il patto tra il clan camorristico e i fratelli imprenditori Aniello e Raffaele Cesaro, entrambi di Sant’Antimo, funzionale all’aggiudicazione dell’appalto attraverso  intimidazioni mafiose e  reimpiego delle ingenti risorse economiche provenienti dai traffici illeciti del clan.
Contestualmente i carabinieri stanno eseguendo un decreto di sequestro di beni immobili, partecipazioni societarie e rapporti finanziari per un valore di 70 milioni di euro. Parte del polo produttivo, sorto nella periferia di Marano, è sotto sequestro da alcuni mesi. La titolare dell’inchiesta è il pm Maria di Mauro.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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