In questi giorni, dopo le nostre denunce, è finalmente partita la bonifica dell’area CANTARIELLO. Un successo? Non per noi.
Un buon inizio, forse, ma nulla per cui valga la pena festeggiare.
In queste settimane abbiamo incontrato famiglie disperate che dinanzi all’emergenza ambientale e sanitaria vissuta negli ultimi decenni hanno perso tanto, abbandonati e ignorati dalle Istituzioni che avrebbero dovuto tutelare in primo luogo il loro diritto alla salute. Abbiamo parlato con gli imprenditori che stoicamente continuano a lavorare nonostante le esalazioni tossiche dei roghi illegalmente appiccati a due passi dalla loro attività, nella complice accondiscendenza di chi continua criminalmente a sottovalutare un’emergenza di dimensioni spaventose.
Uomini e donne, famiglie, lavoratori: lasciati soli.
Ai tanti che si sono sprecati in comunicati stampa esaltanti, agli sciacalli assenti da anni che tornano a celebrare momenti di cui non hanno alcun merito, chiediamo con sincerità di spiegarci
COSA DIAVOLO C’è DA FESTEGGIARE.
Il tratto di strada chiuso un anno fa dalla Città Metropolitana è ancora interdetto al traffico e lo resterà per chissà quanto ancora.
La bonifica, senza la predisposizione di misure atte a prevenire e reprimere contestualmente il fenomeno illecito dell’abbandono dei rifiuti, si rivelerà solo un isolato palliativo, e la verità è che presto il Cantariello tornerà ad essere una discarica a cielo aperto nel silenzio generale di chi ancora oggi non considera una priorità il contrasto deciso ai reati ambientali che stanno letteralmente uccidendo il territorio e chi ci abita.
Noi abbiamo fatto le nostre proposte: abbiamo chiesto la convocazione di una
Conferenza dei Servizi che unisse i Comuni di Casoria e Afragola insieme alla Città Metropolitana per poter finalmente, dopo decenni di inspiegabile disinteresse, risolvere DEFINITIVAMENTE la questione con provvedimenti amministrativi chiari e orientati su una strategia lungimirante; abbiamo suggerito di ragionare su un sistema di videosorveglianza integrato in una cabina di regia ad hoc che monitorasse il territorio 24 ore su 24, inserendo finalmente l’area in un programma di pulizie ordinario e regolare (BASTA SPESE STRAORDINARIE).
Idee e progetti che ridurrebbero i costi a carico degli enti in modo drastico, fornendo finalmente tutela e servizi ai cittadini dell’area.
Eppure, nonostante questo, siamo ancora in attesa di risposte.
Il Comune di Afragola è ormai abituato ad ignorare le istanze che riceve, quello di Casoria prova a temporeggiare in attesa di un nuovo sindaco e la Città Metropolitana, ancora confusa sulle sue effettive competenze, resta ferma.
Sinceramente, siamo stanchi.
La nostra lotta da oggi si intensificherà, attraverso forme anche più decise, ogni giorno, fino a quando dalle Istituzioni non avremo risposte valide, concrete e circostanziate.
Basta perdere tempo, abbiamo promesso a quei cittadini che con fiducia ci hanno raccontato il dramma delle loro storie che non ci saremmo fermati, e così sarà!
Sul rispetto e la tutela dei diritti non si scherza: l’importanza di questa battaglia la si capisce da qui.
Movimento Culturale Ideelibere
Twitter: @Movimentoidee
www.movimentoideelibere.org
Leggi qui il testo della nostra istanza —->http://www.movimentoideelibere.org/?p=1803
Nota stampa
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