Morto dopo sei ore di attesa all’ospedale San Paolo. “Mio marito si contorceva dal dolore, neanche un letto hanno voluto darci”

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GNA - Ospedale Procida
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Mio marito non doveva morire». Le parole di Maria Chiaro, 72enne napoletana, sono interrotte dalle lacrime e dalla commozione nel ricordare il marito. Edoardo – racconta – era un uomo «pieno di energie, devoto alla famiglia, non aveva mai smesso di lavorare, di curare l’orto fino a venerdì mattina, aveva raccolto i broccoli in giardino». «Un signore perbene che proprio per la sua educazione – aggiunge – è morto senza dare fastidio a nessuno invece di urlare e pretendere la giusta assistenza come fanno in tanti».

Cosa vi ha spinto a denunciare l’accaduto?
«Mio marito non potranno ridarmelo ma vorremmo evitare che altre persone possano soffrire come noi. C’è stata negligenza, abbandono e indifferenza rispetto a una situazione che invece richiedeva la massima attenzione, per questo abbiamo denunciato. Il nostro errore, quello mio, dei parenti che mi hanno accompagnata in ospedale e di mio marito, è stato fidarci dei sanitari e confidare in ciò che ci dicevano. Non mi sono resa conto che mio marito stava morendo perché il personale non era preoccupato e ci ha lasciati per ore ad aspettare».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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