Delrio: “Contro gli abusi edilizi l’unico deterrente sono le demolizioni”

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Quando sento parlare di Italia dei condoni mi sembra di essere tornato indietro di vent’anni. Davanti a numeri sempre più impietosi sugli scempi edilizi, non possiamo permetterci alcuna distrazione: abbiamo appena impugnato la legge della Campania sui cosiddetti ‘abusi di necessità’, siamo pronti a fare lo stesso con tutte le altre norme regionali ispirate a principi diversi da quelli dell’interesse nazionale”.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio annuncia che la nuova ondata di sanatorie locali, dalle cantine abruzzesi alle mansarde del Lazio, fino alle lottizzazioni a due passi dal mare della Sardegna saranno fermate dal governo se risulteranno in contrasto con le leggi statali: “Non metto in dubbio la buona fede delle Regioni e cerco sempre di evitare qualsiasi contenzioso — spiega — Mi rendo conto che si tratta di provvedimenti che cercano di rispondere alle esigenze dei cittadini, ma esistono limiti su cubature e incidenza sul territorio che non possono essere superati. Non sono tollerabili difformità di vedute tra Stato ed enti locali, soprattutto su temi come quello dell’abusivismo edilizio”.

Il governo impugna la legge-sanatoria della Campania.

La decisione del Consiglio dei ministri di impugnare la legge regionale della Regione Campania n.19 del 22/06/2017 dal titolo ‘Misure di semplificazione e linee guida di supporto ai comuni in materia di governo del territorio’ è un fatto positivo che ci auguriamo rappresenti l’inizio di una nuova stagione di contrasto all’abusivismo edilizio e di tutela del territorio.
Il WWF Italia aveva definito il provvedimento della Regione Campania un pericolosissimo passo indietro sul cemento illegale e aveva chiesto al governo di impugnare il provvedimento. La legge, varata proprio da una regione che ha tra i più alti tassi di cemento abusivo in Italia, prevede, infatti, un “premio” agli abusivi ai quali possono essere assegnati in locazione o addirittura in vendita immobili costruiti illegalmente.
La scelta del governo di impugnare un provvedimento fortemente contrastato da un ampio fronte ambientalista e che rappresenta un pericolosissimo incentivo oltre che una maxi sanatoria per il cemento illegale è doppiamente positiva: da un lato interviene per tutelare il territorio campano già ampiamente devastato dal cemento illegale e criminale, dall’altro rappresenta un segnale forte per tutte le altre regioni rispetto alla gestione del proprio territorio.
Visto questo segnale così forte da parte del governo, il WWF si aspetta che la Regione Campania abroghi immediatamente queste norme, che comunque possono già produrre i loro effetti negativi, senza aspettare l’intervento della Corte costituzionale.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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