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Non fu una bombola di gas a causare l’esplosione che settimane fa scosse via Consolare Campana, ma un errore durante la ristrutturazione del locale.
Secondo gli accertamenti, gli operai stavano installando una cucina usata a metano adattata a GPL: lo scoppio è avvenuto nel tentativo di metterla in funzione.
L’esplosione, al civico 22, provocò cinque feriti: due operai, i due titolari (genero e suocero) e una dipendente. Esclusa qualsiasi ipotesi dolosa.
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