Nuovi elementi sono emersi nel corso della seconda udienza del processo per l’omicidio di Martina Carbonaro, la giovane uccisa il 25 maggio 2025. Davanti alla Corte di Assise di Napoli, un carabiniere ha ricostruito i movimenti dell’imputato, Alessio Tucci, detenuto nel carcere di Secondigliano con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato.
Secondo quanto riferito in aula dal brigadiere della stazione dei carabinieri di Afragola, Michele Carusone, le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano Tucci mentre lascia il casolare abbandonato dove, secondo l’accusa, aveva appena ucciso l’ex fidanzata colpendola con un grosso blocco di cemento.
L’uomo si sarebbe fermato sul pianerottolo, avrebbe raccolto un oggetto da terra per coprirsi la maglietta, presumibilmente sporca di sangue, indumento che non è mai stato ritrovato, per poi dirigersi verso la propria abitazione, distante poche centinaia di metri.
Il brigadiere Carusone ha preso parte alle ricerche della ragazza subito dopo la denuncia della sua scomparsa. Nelle prime ore del 28 maggio fu tra i militari che individuarono il corpo della giovane, nascosto sotto un cumulo di vecchie masserizie all’interno di una stanza del casolare.
Dalle indagini dell’Arma è emerso inoltre che il 27 maggio, due giorni dopo il delitto, Tucci avrebbe cancellato dal proprio telefono cellulare Samsung tutti i dati relativi alle conversazioni intrattenute con Martina Carbonaro, un particolare che rientra tra gli elementi acquisiti dall’accusa nel corso delle investigazioni.

























