Da fiore all’occhiello dell’impiantistica sportiva cittadina a simbolo di degrado e abbandono. Lo stadio comunale di Marano, chiuso ormai da sei anni, potrebbe finalmente imboccare la strada della riqualificazione grazie a un progetto candidato dai commissari straordinari a un finanziamento del CONI superiore a un milione di euro.
L’iniziativa prevede anche una compartecipazione economica del Comune pari a circa 300mila euro. L’obiettivo è restituire alla città una struttura che negli anni è stata progressivamente devastata da furti, atti vandalici e continui danneggiamenti.
L’impianto sportivo era stato inoltre sottoposto a sequestro, circostanza che ne ha aggravato ulteriormente le condizioni di abbandono. Oggi lo stadio si presenta come una struttura fortemente compromessa, lontana dai fasti del passato quando rappresentava uno dei principali punti di riferimento per lo sport locale.
Negli ultimi anni l’area è balzata agli onori della cronaca non soltanto per il degrado, ma anche per episodi drammatici. Proprio all’interno della struttura si è consumata una tragedia che ha profondamente colpito la comunità cittadina: il suicidio di una persona che aveva scelto quel luogo ormai deserto per compiere l’estremo gesto.
La candidatura al finanziamento del CONI rappresenta dunque un tentativo concreto di invertire la rotta e restituire alla città uno spazio destinato allo sport, all’aggregazione e alla socialità. Resta ora da attendere l’esito della richiesta di finanziamento, che potrebbe segnare l’inizio della rinascita di uno degli impianti simbolo di Marano.
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