Idf, nuova ondata di attacchi su larga scala su Teheran
Israele ha dichiarato di aver lanciato attacchi «su larga scala» contro obiettivi a Teheran, mentre l’emittente statale iraniana ha riportato un’esplosione nella parte occidentale della città. «L’Idf ha avviato un’ondata di attacchi su larga scala» contro obiettivi governativi nella capitale iraniana, si legge in una dichiarazione militare israeliana. L’annuncio della nuova offensiva è arrivato subito dopo che l’esercito ha dichiarato di aver rilevato un altro lancio di missili iraniani diretti verso Israele.
Iran: Paesi europei obiettivi legittimi se si uniscono all’aggressione
Se un Paese «si unisce ad America e Israele nell’aggressione contro l’Iran, diventerà un obiettivo legittimo per la rappresaglia iraniana». È l’avvertimento ai Paesi europei lanciato dal viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi in un’intervista a France 24 rilanciata dal Guardian. Il viceministro ha affermato che i funzionari iraniani avevano «negoziato in buona fede» con gli Usa prima che Washington decidesse di attaccare. «Non ci fidiamo degli americani. Non solo ci hanno tradito, ma hanno tradito anche la diplomazia», ha sottolineato descrivendo le ultime mosse di Teheran come difensive e affermando che «questa guerra ci è stata imposta» da Stati Uniti e Israele.
Iran all’Onu: oltre 1.300 civili uccisi, da Israele e Usa crimini di guerra
L’ambasciatore iraniano all’Onu, Amir Saeid Iravani, ha affermato che almeno 1.332 civili iraniani hanno perso la vita finora nella guerra e migliaia di altri sono rimasti feriti. Lo riporta il Guardian. Usa e Israele «hanno dimostrato di non riconoscere alcuna linea rossa nel commettere i loro crimini», ha detto l’ambasciatore secondo cui i due Paesi stanno attaccando aree e infrastrutture civili «densamente popolate», tra cui scuole, strutture mediche, ricreative e sportive. «Questi atti costituiscono chiari crimini di guerra e crimini contro l’umanità”, ha detto chiedendo al Consiglio di Sicurezza di «agire ora, senza indugio».
Iran: Macron, ‘attacco inaccettabile a postazione Unifil’
Il presidente francese Emmanuel Macron ha condannato «l’attacco inaccettabile» contro una postazione della Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) nel sud del Paese, dopo aver avuto colloqui con i presidenti libanese Joseph Aoun e siriano Ahmed Al-Sharaa. «La Francia lavora con i suoi partner per evitare che il conflitto si estenda ulteriormente nella regione – ha scritto Macron su X, sottolineando il – ruolo chiave di stabilizzazione nel sud del Libano».
Beirut, almeno 9 morti negli attacchi israeliani nell’est del Libano
Almeno nove persone sono state uccise e altre 17 sono rimaste ferite oggi negli attacchi israeliani nella valle orientale della Bekaa, secondo un bilancio preliminare del ministero della Salute libanese. «I raid del nemico israeliano sulla città di Nabi Sheet, nel distretto di Baalbek, hanno provocato nove morti e diciassette feriti», ha dichiarato il ministero in una nota, aggiungendo che la ricerca di sopravvissuti sotto le macerie continua.
Putin parla con Pezeshkian: “Necessario cessare le ostilità”
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi una conversazione telefonica con il suo omologo iraniano, Massud Pezeshkian, durante la quale «ha ribadito la posizione di principio sulla necessità di una cessazione immediata delle ostilità”. Lo riferisce l’agenzia Ria Novosti. Putin ha anche sottolineato di essere «in costante contatto» con i leader dei Paesi arabi del Golfo Persico.
Esercito ghanese, sono gravi i due caschi blu feriti in Libano
‘esercito ghanese ha confermato l’attacco a una postazione Unifil in Libano segnalando due attacchi missilistici consecutivi poco prima delle 18 ora locale contro il quartier generale del battaglione ghanese della forza Onu. «Due soldati sono gravemente feriti», ha dichiarato l’esercito in un comunicato, aggiungendo che sono «in condizioni stabili». Anche l’edificio della mensa ufficiali è stato colpito e «raso al suolo», ha dichiarato l’esercito ghanese, senza specificare l’origine degli attacchi. In una dichiarazione rilasciata in serata, il presidente libanese Joseph Aoun ha accusato Israele di aver condotto «un attacco diretto contro l’Unifil».
Media Libano, ‘colpita postazione Unifil, caschi blu ghanesi feriti’
Una postazione della Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil) è stata presa di mira oggi nel sud del Paese, ferendo i peacekeeper ghanesi, secondo l’Agenzia di Stampa Nazionale (Nna). «Diversi membri delle forze ghanesi (dell’Unifil) sono rimasti feriti dopo che la loro postazione nella città di al-Qaouzah è stata presa di mira», hanno riportato i media statali libanesi, senza specificare l’origine dell’attacco.
L’allarme della Cnn sul possibile coinvolgimento della Cina
Beirut: salgono a 217 le vittime dei raid da lunedì
Il bilancio degli attacchi israeliani sul Libano da lunedì è di 217 morti e 798 feriti: lo ha annunciato il ministero della Salute. Un precedente bilancio del ministero, pubblicato giovedì sera, riportava 123 morti e 683 feriti. Lunedì il Libano è stato trascinato nella guerra regionale con l’Iran, quando Hezbollah, filo-iraniano, ha lanciato un attacco contro Israele, che ha risposto con una campagna di attacchi massicci.
L’allarme del Washington Post sugli aiuti della Russia
Trump: nessun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata
«Non ci sarà alcun accordo con l’Iran se non la resa incondizionata!. Lo scrive Donald Trump su Truth. «Dopo la resa incondizionata e dopo la selezione di un leader grande e accettabile – ha aggiunto Trump – noi e molti dei nostri meravigliosi e coraggiosi alleati lavoreremo instancabilmente per salvare l’Iran dall’orlo della distruzione, rendendolo economicamente più grande, migliore e più forte che mai».
Baghdad: droni contro l’aeroporto e giacimenti petroliferi a Bassora
Droni hanno colpito l’aeroporto e i giacimenti petroliferi di Bassora. Lo riferisce una fonte di sicurezza irachena.
Iran: «Usa e Israele hanno colpito una scuola elementare»
L’Iran ha accusato gli Stati Uniti e Israele di avere colpito una scuola elementare di Teheran negli attacchi diretti verso il Paese. «Questa è un’altra scuola elementare, la Shahid Hamedani School, in piazza Niloufar a Teheran, presa di mira dagli aggressori americani/israeliani», ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, in un messaggio su X, pubblicando un video dove si vedono dei bambini seduti per terra in una scuola e immagini dell’edificio con finestre e porte sfondate e detriti sul pavimento. Baghaei nel suo messaggio non ha menzionato vittime.
Idf, bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano che 50 jet hanno bombardato il bunker sotterraneo di Khamenei, «ancora utilizzato da funzionari iraniani». Lo riporta il Guardian. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver distrutto il bunker sotterraneo del leader supremo iraniano, l’ayatollah Ali Khamenei, ucciso a Teheran, che, a loro dire, è ancora utilizzato da alti funzionari iraniani. L’Idf ha detto che circa 50 jet da combattimento dell’aeronautica militare israeliana hanno sganciato circa 100 bombe sul sito, che, a loro dire, si trovava sotto il «complesso dirigenziale» iraniano a Teheran, estendendosi su diverse strade e includendo «molti punti di ingresso e sale per raduni di alti membri del regime terroristico iraniano». «Dopo l’assassinio di Khamenei, il complesso ha continuato a essere utilizzato da alti funzionari del regime iraniano», ha spiegato l’Idf in un comunicato.
La Guardia rivoluzionaria iraniana afferma di aver utilizzato il missile Khorramshahr-4 con una testata di due tonnellate nell’ambito dell’intensificazione degli attacchi in corso contro obiettivi nemici. Lo scrive la tv panaraba del Qatar Al Jazeera, citando l’agenzia di notizie iraniana Tasnim. I media citano il comunicato dei Pasdaran, secondo cui l’uso del missile rientra «nell’espansione e nell’intensificazione» delle operazioni militari. Secondo il comunicato, il Khorramshahr-4 è stato impiegato con una testata del peso di circa due tonnellate. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sugli obiettivi colpiti né sul numero di missili utilizzati. Il Khorramshahr-4 è uno dei missili balistici di maggiore potenza annunciati dall’Iran negli ultimi anni ed è presentato da Teheran come parte del proprio arsenale strategico.
Wp, Mosca fornisce all’Iran informazioni di intelligence per colpire le forze Usa
La Russia sta fornendo all’Iran informazioni di intelligence per aiutarlo a colpire le forze statunitensi in Medio Oriente, tra cui la posizione di navi da guerra e aerei americani: lo scrive il Washington Post, citando tre funzionari a conoscenza della questione. Le informazioni sugli obiettivi, scrive il Wp, rappresentano la prima indicazione che un altro importante avversario degli Stati Uniti sta partecipando, anche indirettamente, alla guerra.
Teheran: «Alcuni Paesi hanno avviato uno sforzo di mediazione»
«Alcuni Paesi hanno avviato iniziative di mediazione. Sia chiaro: siamo impegnati per una pace duratura nella regione ma non esitiamo a difendere la dignità e la sovranità della nostra nazione. La mediazione dovrebbe rivolgersi a coloro che hanno sottovalutato il popolo iraniano e innescato questo conflitto». Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.
Teheran, ‘attaccate basi Usa in Kuwait, e lo faremo ancora’
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver attaccato le basi statunitensi in Kuwait e ha promesso che avrebbe proseguito con ulteriori attacchi. «Nelle ultime ore, vari tipi di droni distruttivi delle forze di terra dell’esercito hanno preso di mira in gran numero le basi militari americane in Kuwait», ha dichiarato l’esercito, secondo la TV di stato iraniana. «Questi attacchi continueranno nelle prossime ore».
Ministero della sanità libanese, 5 morti in raid israeliano a Sidone
E’ di almeno 5 morti e diversi feriti il bilancio di un raid aereo israeliano nella città di Sidone, 40 km a sud di Beirut. Lo riferisce l’agenzia governativa del Libano Nna, che cita il ministero della sanità.
Meloni: sosteniamo ogni iniziativa per tornare al dialogo fra le parti
«Continuiamo a seguire con la massima attenzione gli sviluppi della crisi in Medio Oriente. Il Governo italiano è al lavoro senza sosta, in contatto con i nostri alleati e con i partner della regione, per monitorare la situazione e tutelare la sicurezza dei cittadini italiani». Lo afferma sui social la premier Giorgia Meloni, spiegando che «la priorità è proteggere i nostri connazionali e lavorare, insieme ai nostri principali partner e alleati, per sostenere ogni iniziativa che possa condurre a un ritorno alla diplomazia e al dialogo tra le parti». Meloni scrive poi che «come concordato con il Parlamento, nei prossimi giorni sarò anche in Aula per riferire alle Camere».
l vicepremier Gb apre a raid di Londra contro i lanciamissili iraniani
Il vicepremier britannico David Lammy ha aperto alla possibilità di raid aerei del Regno Unito contro i lanciamissili dell’Iran. Intervenendo al programma Bbc Breakfast, Lammy ha dichiarato che Londra ha il diritto di intraprendere azioni per proteggere i propri cittadini. «Non sono qui per fare l’avvocato», ha affermato il vicepremier, ma “è chiaro che, in risposta a un attacco, possiamo colpire i siti che lo hanno lanciato e rappresentano una minaccia». «Per come la vedo io, c’è una base legale», ha aggiunto. Una dichiarazione che differisce dalla linea adottata sinora dal governo laburista del premier Keir Starmer, come sottolineano i media del Regno, che si è limitato a condurre operazioni difensive a sostegno di basi britanniche, come quella sull’isola di Cipro, e dei Paesi alleati in Medio Oriente, con l’abbattimento di droni iraniani.
Qatar, se la guerra continua il Golfo potrebbe fermare export energia
Il ministro dell’energia del Qatar Saad al-Kaabi ha avvertito che la guerra in Medio Oriente potrebbe costringere i paesi del Golfo Persico a interrompere le spedizioni di energia nel giro di poche settimane e a far salire drasticamente i prezzi del petrolio. Lo ha detto il ministro al Financial Times. «Ciò farà crollare le economie mondiali», ha dichiarato Saad al-Kaabi al giornale, prevedendo che se la guerra continuasse, la crescita globale ne soffrirebbe e i prezzi dell’energia salirebbero alle stelle.
Media Israele: quasi mezzo milione di evacuati da Beirut
Quasi 500.000 persone sono state evacuate dai loro luoghi di residenza abituali nel Libano meridionale, a Beirut e in altre località: è quanto scrive il Jerusalem Post, che definisce gli sfollati «sostenitori di Hezbollah». Mentre oltre 400.000 persone sono state evacuate dal Libano meridionale, si registra ora, secondo la testata israeliana, una crescente tendenza a evacuare decine di migliaia di persone da Beirut dopo 26 attacchi dell’Idf in aree controllate da Hezbollah come Dahieh, che si stanno trasformando in una città fantasma. Questi attacchi facevano parte di circa 115 attacchi aerei in Libano nelle ultime 24 ore.
Trump: operazione di terra è una perdita di tempo
Il presidente americano Donald Trump vuole smantellare completamente la struttura di leadership dell’Iran, avendo in mente alcuni nomi per la guida del Paese. «Vogliamo entrare e ripulire tutto – ha affermato il tycoon in un’intervista telefonica alla Nbc -. Non vogliamo qualcuno che ricostruisca in un periodo di 10 anni. Vogliamo che abbiano un buon leader. Abbiamo persone che penso farebbero un buon lavoro», ha aggiunto rifiutandosi di fare nomi. Trump ha detto di stare prendendo provvedimenti per assicurarsi che le persone sulla sua lista riescano a sopravvivere alla guerra. «Li stiamo tenendo d’occhio, sì”, ha detto. Alla domanda su chi guiderà l’Iran in futuro, Trump ha risposto: «Non lo so, ma a un certo punto mi chiameranno per chiedermi chi vorrei», aggiungendo di essere «solo un po’ sarcastico quando lo dico». Il tycoon ha anche risposto alle parole del ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, che ha dichiarato al conduttore di ‘Nbc Nightly News’ Tom Llamas che il suo Paese è pronto per un’invasione di terra da parte delle forze americane e israeliane. Trump lo ha definito un «commento sprecato» e ha lasciato intendere che un’invasione non è qualcosa a cui sta pensando in questo momento. «È una perdita di tempo. Hanno perso tutto. Hanno perso la loro marina. «Hanno perso tutto ciò che potevano perdere», ha detto, aggiungendo che il ritmo e l’intensità degli attacchi continueranno.
Riad, ‘intercettati 3 missili diretti verso base aerea’
L’Arabia Saudita ha intercettato tre missili diretti verso la base aerea del principe Sultan, che ospita militari statunitensi: lo ha annunciato il governo saudita. «Tre missili diretti verso la base aerea del principe Sultan sono stati intercettati e distrutti», ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa.
Colpito un hotel in Bahrein
Attacchi aerei iraniani hanno colpito due hotel e un edificio residenziale in Bahrein, ha annunciato stamattina il Ministero dell’Interno del Paese-arcipelago mediorientale. «L’aggressore iraniano ha colpito due hotel e un edificio residenziale a Manama, causando danni materiali ma nessuna perdita di vite umane», ha dichiarato il dicastero. La stessa fonte ha successivamente rettificato che ad essere stati colpiti sono stati un hotel e due edifici residenziali, aggiungendo che un incendio è stato domato in uno di questi ultimi. Ieri il Bahrein aveva riferito che un attacco aereo iraniano ha causato un rogo nella principale raffineria di petrolio statale del Paese e che l’incendio era stato spento.
Israele annuncia una ‘nuova fase’ dell’operazione contro l’Iran
Israele ha annunciato una «nuova fase» del conflitto con l’Iran. «Dopo aver completato con successo la fase di attacco a sorpresa, durante la quale abbiamo stabilito la superiorità aerea e neutralizzato la rete missilistica balistica, passiamo ora alla fase successiva dell’operazione», ha detto ieri sera il capo di Stato maggiore Eyal Zamir affermando che Israele continuerà lo «smantellamento del regime iraniano» e le sue capacità militari. «Abbiamo ancora altre sorprese in serbo, che non intendo rivelare», ha aggiunto.
Esplosioni a Tel Aviv, danni ma non segnalate vittime
Diverse esplosioni sono state udite in due fasi poco dopo le 21 a Tel Aviv, dove le sirene di allarme sono state attivate per esortare i residenti a mettersi al riparo dopo che l’esercito israeliano ha rilevato nuovi lanci di missili iraniani. Lo riferisce l’Afp. Alcuni proiettili hanno causato danni nel centro di Israele, ma non sono state segnalate vittime, secondo i servizi di emergenza e la polizia israeliani. A Teheran, diversi media iraniani, tra cui l’emittente statale Irib, avevano precedentemente annunciato l’inizio di «una nuova salva di missili» verso Israele. In una dichiarazione rilasciata dall’Irib, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Iraniane ha dichiarato di aver lanciato un’operazione congiunta con droni e missili.
Guerra Usa Iran, la diretta di oggi venerdì 6 marzo
Un altro Paese è stato sfiorato dal gorgo che si è avvitato sul Medio Oriente a causa della guerra scatenata da Israele e Stati Uniti contro l’Iran: l’Azerbaigian ha denunciato un attacco con droni di Teheran, annunciando «ritorsioni». Segni di ulteriore escalation, mentre sulla capitale iraniana insistono i bombardamenti della coalizione e i Pasdaran rispondono prendendo di mira tutti i Paesi del Golfo, con il regime che si dice pronto a fronteggiare un’eventuale invasione di terra dei soldati Usa. E mentre si intensifica la pressione dell’Idf sul Libano contro Hezbollah, la Nato ha riunito il suo Consiglio dopo il missile verso la Turchia, annunciando un rafforzamento della postura riguardo alle minacce balistiche.
























































