Regionali Campania. Centrodestra, clima teso sulla scelta del candidato: pressing sui leader nazionali

0
Condividi
743 Visite

Il clima si fa sempre più caldo all’interno del centrodestra, dove la corsa alla definizione del candidato per le prossime elezioni regionali in Campania è entrata in una fase cruciale. Le divergenze tra i partiti e la presenza di più profili, sia politici che civici, rendono il quadro ancora incerto. Tutte le ipotesi restano sul tavolo, mentre i leader nazionali – Giorgia Meloni, Antonio Tajani e Matteo Salvini – si preparano a fare sintesi.

Lunedì i tre leader saranno insieme nelle Marche, unica Regione in cui il centrodestra ha già ufficializzato il proprio candidato: l’uscente Francesco Acquaroli. Un appuntamento che potrebbe diventare decisivo anche per le scelte in Campania e nelle altre Regioni chiamate alle urne.

Sondaggi e nomi in campo

Intanto, i sondaggi continuano a influenzare le valutazioni. L’ultima rilevazione dell’istituto Emg Different, che ha coinvolto l’elettorato di centrodestra, ha indicato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi (che ha però escluso più volte una sua candidatura) e il viceministro degli Esteri Edmondo Cirielli come i profili più apprezzati, entrambi al 21%. Seguono Mara Carfagna (17%), Marta Schifone (12%) e alcuni candidati civici come il rettore dell’Università Vanvitelli Giovanni Francesco Nicoletti (12%), Costanzo Jannotti Pecci (9%, ma ha già fatto sapere di non essere disponibile), Giosy Romano (5%) e Gianpiero Zinzi (3%).

Altri nomi, non inclusi nei sondaggi, restano sullo sfondo ma continuano a essere oggetto di attenzioni politiche: su tutti il rettore della Federico II Matteo Lorito, considerato uno dei profili più spendibili, e il prefetto di Napoli Michele di Bari, che ha più volte smentito ogni intenzione di candidarsi. Nella rilevazione Piepoli di metà luglio, il nome più apprezzato era invece l’ex rettore Guido Trombetti, che godrebbe di un alto tasso di fiducia.

Divisioni interne e posizionamenti

«Mi fa piacere che i sondaggi confermino me e Piantedosi tra i più forti. Senza presunzione, resto a disposizione della coalizione», ha commentato Edmondo Cirielli, lasciando aperto uno spiraglio alla sua candidatura.

Ma le reazioni non sono univoche. La Lega e Forza Italia, infatti, puntano su un altro nome: quello del commissario della Zes unica del Sud Giosy Romano. Il segretario regionale di Forza Italia Fulvio Martusciello lo definisce «il candidato civico più forte tra quelli sondati, vicino al centrodestra e gradito anche se ha votato Fratelli d’Italia alle ultime Europee».

Più netto il giudizio del coordinatore regionale della Lega Gianpiero Zinzi, che invita a evitare veti incrociati: «Se Cirielli vuole candidarsi, saremo pronti a sostenerlo per la sua autorevolezza. Ma non è più tempo di veti. Romano è un profilo credibile e può condurre il centrodestra alla vittoria in Campania».

Verso la sintesi: parola ai leader

Il confronto tra le forze della coalizione appare acceso, e i leader nazionali sono chiamati a mettere ordine. Un’eventuale convergenza potrebbe arrivare già dopo il vertice nelle Marche, in un contesto in cui le divisioni tra candidati politici e civici sono ancora evidenti.

A tracciare la linea del partito di maggioranza è Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia: «Il centrodestra nelle Regioni al voto sceglierà i migliori candidati, senza bandierine né litigi. Dove ci sono presidenti uscenti, come Occhiuto in Calabria e Acquaroli nelle Marche, siamo già in campagna elettorale. Negli altri casi, troveremo la figura giusta non solo per vincere, ma per governare».

Un messaggio chiaro agli alleati e un monito alla compattezza: «Gli scambi di poltrone li lasciamo al centrosinistra. Noi non seguiamo il manuale Cencelli, scegliamo il migliore tutti insieme, con serietà e responsabilità».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti