Terra fuochi: prefetto di Napoli, positiva azione di contrasto

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Il Prefetto di Napoli, Michele di
Bari, esprime il proprio plauso a tutte le componenti del
dispositivo di contrasto ai roghi di rifiuti in Terra dei fuochi
– Forze dell’ordine, Esercito, Polizia Metropolitana e Polizie
locali, Vigili del fuoco, componenti tecniche ed assetti
specialistici – per gli importanti risultati conseguiti in
questo inizio di stagione estiva, frutto del costante impegno
volto ad inibire ogni forma di recrudescenza del fenomeno.
“La nostra attuale strategia – sottolinea il Prefetto di
Napoli – è di rinnovare le sinergie con gli enti locali,
chiedendo ai comuni di contribuire organicamente ad una nuova
analisi territoriale e di attivare un più efficace interscambio
informativo a tutti i livelli, per concentrare le risorse
disponibili su azioni mirate che puntino, con costante
progressione e logica incrementale, a colpire il malaffare
ambientale nelle sue espressioni più impattanti”.
A tal fine, il Prefetto ha già lanciato un monitoraggio delle
filiere e delle aree più a rischio e promosso sia tavoli
tematici in Prefettura, che incontri periodici sul territorio,
volti a realizzare un vero e proprio confronto permanente ed
itinerante per il coinvolgimento – per macroaree omogenee –
delle associazioni, della rete delle Diocesi di Terra dei fuochi
e delle amministrazioni comunali.
Il trend vede un aumento delle operazioni congiunte tra Polizie
locali ed Esercito e l’organizzazione di action day interforze,
specializzati su specifiche filiere.
E’ questa nuova metodologia, elaborata in Cabina di regia di
Terra dei fuochi e condivisa dal Prefetto di Napoli con i
vertici provinciali delle Forze di polizia in sede di Riunione
tecnica di coordinamento, che ha consentito, oggi, di cogliere
notevoli risultati puntuali – solo nell’ultimo periodo, 11  le
denunce, 1 arresto in flagrante per rogo, sanzioni
amministrative per quasi 250.000 euro e 9 sequestri di aree ed
attività, oltre al maxisequestro di rifiuti illegalmente
stoccati – ma anche di disarticolare un gruppo di imprese attive
nel settore degli illeciti ambientali relativi alla produzione
di inerti per l’edilizia, a colpire impianti per la raccolta del
materiale estratto illecitamente dai rifiuti, a garantire
cinturazioni e controlli di area vasta sui territori più esposti
ai roghi. (ANSA).

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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