UCRAINA, MARIUPOL: SCADUTO L’ULTIMATUM DEI RUSSI. ZELENSKY: IO PRONTO AL DIALOGO, I RUSSI NO

0
Condividi
1.838 Visite

20.20 nuovo pacchetto di sanzioni Usa contro la Russia e l’oligarca Malofeyev

Gli Usa hanno annunciato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia per la guerra in Ucraina. Nel mirino la banca commerciale Transkapitalbank e una rete globale di oltre 40 individui ed entità. Le misure comprendono anche restrizioni ai visti per 635 cittadini russi. Lo riferisce la Cnn. Le nuove sanzioni Usa per la guerra di Mosca in Ucraina colpiscono anche l’oligarca russo Konstantin Malofeyev e la società di criptovalute Bitrivier, con base in Russia.

19.50 Guterres chiede incontro con Putin a Mosca e Zelensky a Kiev

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha chiesto di poter incontrare il presidente russo Vladimir Putin a Mosca e quello ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. Lo ha reso noto l’Onu spiegando che l’obiettivo di Guterres è quello di parlare di una serie di “misure urgenti per arrivare alla pace” in un momento in cui il conflitto in corso nell’Europa dell’est rappresenta “un grande pericolo”.

19.40 Zelensky, “Io pronto al dialogo con Putin, loro non pronti per la pace”

“Sono pronto da tre anni per dialogare con la Federazione Russa e con il suo presidente. Voglio sottolinearlo ancora una volta: loro non sono pronti per una soluzione pacifica” del conflitto in corso in Ucraina. Lo dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa a Kiev a fianco del presidente del Consiglio Europeo Charles Michel

18.52 Convoglio bus evacua i civili da Mariupol

Un piccolo convoglio di autobus con a bordo decine di civili ha lasciato Mariupol nell’ambito del corridoio umanitario concordato per oggi con la Russia, diretto verso le zone dell’Ucraina controllate dall’esercito di Kiev. Lo riporta il Guardian.

18.36 Usa e Ucraina lasciano incontro G20 quando Russia parla

Diversi leader del G20 si sono alzati e hanno lasciato l’incontro del G20 quando il ministro delle finanze russo Anton Siluanov ha preso la parola. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali fra coloro che hanno abbandonato la riunione ci sono il segretario al Tesoro americano Janet Yellen e i funzionari ucraini. Proprio i delegati di Kiev hanno parlato all’incontro prima della Russia.

18.31 Guterres chiede di vedere Putin e Zelensky

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, ha chiesto di essere ricevuto dal presidente russo Vladimir Putin e da quello ucraino Voldymyr Zelensky.

18.00 Crimea russa e 

16.10 Viminale, 97.912 profughi arrivati in Italia finora

Sono 97.912 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina arrivate fino a oggi in Italia, delle quali 93.539 alla frontiera e 4.373 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Lo rende noto il Viminale. L’incremento, rispetto a ieri, è di 923 ingressi nel territorio nazionale. Superano quota 50 mila le donne ucraine giunte in Italia dall’inizio della guerra. Dei profughi arrivati finora, infatti, 50.612 sono donne, 11.833 uomini e 35.467 minori. Le città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia continuano a essere in prevalenza Milano, Roma, Napoli e Bologna.

16.00 La Cina agli Usa: non sia usata questa crisi per minacciare

La Cina sollecita gli Stati Uniti a “non usare la questione ucraina per diffamare, incastrare o minacciare la Cina”. Lo ha detto il ministro della Difesa Wei Fenghe nel colloquio telefonico con il capo del Pentagono Lloyd Austin, nel resoconto del ministero cinese. I due hanno avuto la prima conversazione dopo lo stallo di mesi: Austin voleva il dialogo con il generale Xu Qiliang, massimo ufficiale della Cina in qualità di vicepresidente della Commissione militare centrale – organo di vertice delle forze armate con a capo il presidente Xi Jinping – seguendo una prassi consolidata, ma trovando l’opposizione di Pechino.

15.55  Mosca, negoziati continuano ma Kiev sia realista

La Russia e l’Ucraina “continuano i negoziati”, ma se vuole che siano costruttivi Kiev “deve cominciare a cercare accordi realistici”. Lo ha detto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.

15.26 Usa, i russi non stanno avanzando nel Donbass

Non c’è stata per ora nessuna “conquista significativa” da parte delle forze russa nella loro nuova offensiva nel Donbass. E’ la valutazione della Difesa americana secondo quanto riferito da due alti funzionari alla Cnn. Gli Stati Uniti hanno osservato alcuni nuovi attacchi da parte di Mosca, che sembrano più che altro dei test per sondare la tenuta delle forze ucraine, ha spiegato uno dei funzionari. Tuttavia, le linee del fronte rimangono ferme, senza nessun avanzamento da parte della Russia.

15.20  Mosca, ucraini possono usare elicotteri Usa per attaccarci

Gli elicotteri da combattimento Mi-17 che gli Usa hanno deciso di fornire all’Ucraina possono essere impiegati “per attacchi sul territorio russo”. Lo ha affermato il ministero degli Esteri di Mosca citato dall’agenzia Interfax.

15.09 Il capo del Pentagono telefona a ministro difesa Cina

Poche ore prima di essere ricevuto alla Casa Bianca insieme ai vertici militati, il capo del Pentagono Lloyd Austin ha telefonato per la prima volta al ministro della difesa cinese Wei Fenge, rompendo una impasse di comunicazione vista da Washington con crescente preoccupazione, a causa dell’alleanza tra Pechino e Mosca sullo sfondo della guerra in Ucraina. A richiedere la telefonata, secondo media Usa, lo stesso Austin, dopo mesi di falliti tentativi per parlare col generale Xu Qiliang, l’ufficiale più alto in grado nella struttura del partito comunista.

15.01 Anche il petrolio nelle nuove sanzioni della Commissione Ue

La Commissione Ue “sta lavorando al sesto pacchetto di sanzioni e il petrolio sicuramente ci sarà. Sappiamo che l’impatto sarebbe enorme sulla Russia, che è il secondo esportatore di petrolio dopo l’Arabia Saudita al mondo e la metà del suo export va nel mercato premium dell’Ue per un totale che nel 2020 è stata di circa 45 miliardi di euro “. Lo ha spiegato Ivo Schmidt, della Dg Ener (direzione Energia, ndr) della Commissione, intervenendo a nome dell’esecutivo di Bruxelles alla commissione Affari Esteri del Europarlamento. “Naturalmente teniamo conto delle specificità degli Stati per evitare impatti sproporzionati”, ha aggiunto

14.58 Mattarella: “Affrontare uniti minacce russe, Ue sia compatta”

“Occorre rafforzare la collaborazione europea su tutti i fronti per affrontare uniti le minacce provocate dalla guerra. Dobbiamo continuare a mantenere la compattezza nell’Ue e con la Nato e a operare come abbiamo già fatto – con le sanzioni economiche, con l’aiuto all’Ucraina – per impedire che il governo della Federazione Russa consolidi l’idea che è possibile risolvere le controversie con l’aggressione militare. Questo è l’unico modo per fermare l’allargamento  del conflitto che avrebbe conseguenze gravissime”. Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella, incontrando al Quirinale la presidente slovacca Zuzana.

14.54 Appello di Johnson: “Umanità per britannico catturato. Non è un mercenario” 

Il primo ministro britannico, Boris Johnson, ha auspicato in parlamento che i russi trattino in “modo umano e compassionevole” Aiden Aslin, uno dei due combattenti britannici fatti prigionieri dai russi a Mariupol. Il governo “dissuade attivamente” i britannici dall’andare a combattere in Ucraina, ma il caso di Aidlin “è molto differente da quello di un mercenario”, ha detto Johnson rispondendo al question time. Aslin, 28 anni, ha la doppia nazionalità britannico e ucraina e viveva in Ucraina da prima della guerra assieme alla sua fidanzata. Si era arruolato con i marines ucraini per difendere Mariupol. La sua storia particolare, raccontata dalla famiglia, è stata sottolineata oggi su Twitter dal deputato britannico della sua circoscrizione, Robert Jenrick, che ha poi presentato un’interrogazione parlamentare per chiedere il rispetto della Convenzione di Ginevra sui prigionieri di guerra. Aslin e un altro soldato di nazionalità britannica, Shaun Pinner, sono stati mostrati lunedì alla tv russa per chiedere di essere scambiati con il politico ucraino filo russo Viktor Medvedchuk, arrestato dalle autorità di Kiev.

06.30. Cina: invio di armi allontana la pace

“Continuare a mandare armi più offensive” in Ucraina “non porterà pace, non farà che prolungare il conflitto e determinarne un’escalation e aggravare la catastrofe umanitaria” e “il congelamento arbitrario delle riserve valutarie di altri Paesi costituisce una violazione di sovranità ed equivale a usare come arma  ‘interdipendenza economica”. È quanto ha detto l’ambasciatore della Cina presso le Nazioni unite, Zhang Jun, parlando al Consiglio di sicurezza Onu.

Le truppe ucraine asserragliate nell’acciaieria di Azovstal stanno vivendo “gli ultimi giorni, se non ore. Il nemico ci supera di 10 a uno”. Così su Facebook Serhiy Volyna, comandante della 36a brigata dei marines che difendono Mariupol, aggiungendo: “Ci appelliamo e imploriamo a tutti i leader mondiali di aiutarci. Chiediamo loro di utilizzare la procedura di estrazione e portarci nel territorio di uno stato terzo”.

03.40. Ultimatum russo ai combattenti nell’acciaieria di Mariupol

Le forze russe hanno dato ai combattenti ucraini che resistono nell’acciaieria di Azovstal a Mariupol un’altra scadenza per la resa. Se le truppe ucraine smetteranno di combattere alle 14 di oggi (le 13 in Italia), secondo quanto riferisce il Washington Post citando media russi, saranno “garantite la vita, la sicurezza e le cure mediche”. Così il colonnello generale Mikhail Mizintsev, capo del Centro di controllo della difesa nazionale russo, aggiungendo che “la fine dei soldati ucraini sarà amara in caso di rifiuto”. Il comandante degli ucraini a Mariupol ha detto proprio in un’intervista al Post che non si arrenderanno e continueranno “a condurre operazioni di combattimento e a completare i nostri compiti militari finchè li riceveremo”

02.50 Il Canada invierà artiglieria pesante a Kiev

“Il Canada invierà artiglieria pesante in Ucraina”, ha detto in una conferenza stampa il primo ministro canadese Justin Trudeau citato dall’agenzia Ukrinform. “Siamo stati in stretto contatto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sin dall’inizio e siamo molto sensibili a ciò di cui hanno specificatamente bisogno”, ha affermato Trudeau. Gli ucraini “stanno combattendo per i valori che sono alla base di così tante nostre società libere e democratiche. Ecco perché il mondo deve continuare a farsi avanti, perché il Canada continua a stare con l’Ucraina”, ha sottolineato il primo ministro.

01.50. Esplosioni udite a Mykolaiv

Esplosioni udite a Mykolaiv durante la notte. Lo riferisce il quotidiano Kiev Independent, spiegando che il sindaco di Mykolaiv Oleksandr Senkevich ha chiesto ai residenti di stare lontani dalle finestre e di dirigersi verso i rifugi più vicini.

01.45. Chernobyl, Aiea ristabilisce le comunicazioni con la centrale

Le comunicazioni dirette tra l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA) e la centrale nucleare di Chernobyl sono state ripristinate in tarda serata.
Lo annuncia il direttore generale dell’Aiea Rafael Mariano Grossi in una nota. Le forze russe hanno tenuto Chernobyl per cinque settimane prima di ritirarsi il 31 marzo. L’Aiea ha perso i contatti con il sito nucleare il 10 marzo. “Questa chiaramente non era una situazione sostenibile, ed è un’ottima notizia che l’autorità di regolamentazione ora possa contattare direttamente l’impianto quando necessario”, ha affermato Grossi, annunciando che una “missione di esperti dell’Aiea” prevede di visitare il sito entro la fine del mese per “condurre valutazioni di sicurezza nucleare, sicurezza e radiologiche, fornire apparecchiature vitali e riparare i sistemi di monitoraggio di sicurezza a distanza dell’Agenzia”.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
  • Fascinated
  • Happy
  • Sad
  • Angry
  • Bored
  • Afraid

Commenti