Delitto di Garlasco, quali sono gli indizi contro Andrea Sempio

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Dna, impronte e nuove perizie

La riapertura dell’indagine è partita un anno e mezzo fa da una prova considerata inizialmente “degradata”: il dna estratto dalle unghie di due dita della vittima. La perizia della genetista Denise Albani indica una compatibilità con la linea paterna della famiglia Sempio. Centrale anche la traccia palmae 33, che per i pm appartiene all’indagato per 15 minuzie dattiloscopiche. Un’impronta del palmo della mano mista a sudore e sangue trovata sulle scale dalla cantina. Secondo gli esperti non si tratta di un contatto fugace, ma di una persona che si appoggia al muro con tutto il peso. L’intonaco dal quale era stata grattata l’impronta non è stato ritrovato tra i reperti, agli atti c’è solo una fotografia. Un’altra traccia, la 97 F, sarebbe stata lasciata dall’assassino mentre si sporgeva in avanti dopo aver afferrato Chiara per la spalla: una strisciata di sangue sulla parete di sinistra della scala da 13 gradini che porta alla cantina. Le impronte insanguinate delle sue scarpe, numero 42 (stessa taglia di Alberto Stasi) restano sul “gradino zero”.

Orari, alibi e telefonate sospette

La consulenza dell’anatomopatologa Cristina Cattaneo colloca la morte tra le 11 e le 11 e 30 del 13 agosto 2007. Un dato differente rispetto a quello indicato dal medico legale Marco Ballardini, che collocava il decesso fra le 10.30 e le 12. In quella fascia oraria Sempio si trovava a Garlasco, senza un alibi verificabile. Lo scontrino del parcheggio a Vigevano, indicato come prova a sua discolpa, riporta l’orario delle 10.18, ma i carabinieri ritengono che non sia stato lui a stamparlo. Sotto osservazione anche due telefonate fatte da Sempio a casa Poggi il 7 e l’8 agosto 2007, quando sapeva che l’amico Marco era in vacanza in Trentino.

Profilo psicologico e analisi informatiche

Il Racis, inoltre, ha elaborato un profilo psicologico che, secondo gli inquirenti, potrebbe suggerire un movente legato a pulsioni ossessive e difficoltà relazionali. Nei materiali sequestrati emergono appunti, post su Facebook e confessioni online su amori non corrisposti e dinamiche di dominio, come sul forum online “Italian Seduction club” quando parla di amori ossessivi e della sua teoria sullo stupro. Di certo emerge una difficoltà a relazionarsi con l’altro sesso. Secondo gli inquirenti la pulsione per Chiara potrebbe essere scattata dopo aver visto alcuni video intimi tra lei e Alberto Stasi. Sul fronte informatico, i consulenti dei Poggi sostengono che non ci siano prove di un accesso di Sempio ai file criptati della vittima. La Procura, però, parla di nuovi elementi che potrebbero contraddire questa versione.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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