Anche Stefania Cappa è giunta in caserma, a Milano, per essere sentita dagli investigatori dell’Arma che indagano sul nuovo filone d’inchiesta del delitto di Garlasco aperto dalla Procura della Repubblica di Pavia. La donna, anche lei cugina di Chiara Poggi, è entrata riservatamente in caserma, da sola, anticipando un po’ l’orario in cui era previsto il suo arrivo. Poco dopo le 13 ha lasciato la struttura in via Vincenzo Monti la sorella Paola, in precedenza sentita dai Carabinieri per un paio d’ore.
Paola Cappa era senza avvocati
Paola Cappa si è presentata senza avvocati (non essendo indagata) ed è stata sentita per un paio d’ore dagli investigatori senza la presenza dei due pm titolari del fascicolo sul nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, (Pavia) e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato, Alberto Stasi. La sorella Stefania Cappa arriverà nel primo pomeriggio per essere sentita a sua volta. Finita l’audizione
Sarebbe conclusa dopo poco due ore l’audizione di Stefania Cappa in caserma a Milano. La cugina di Chiara Poggi è entrata e uscita da un ingresso secondario eludendo i giornalisti.
Arrivata Paola Cappa
Paola Cappa è arrivata nella caserma Montebello dei Carabinieri, a Milano, dove sarà sentita come testimone nel nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco. E’ entrata da un ingresso secondario. La sorella Stefania sarà invece sentita nel pomeriggio, verso le 15.
Stefania forse sentita nel pomeriggio
Arriveranno entro le 11 nella caserma Montebello dei Carabinieri, a Milano, Stefania e Paola Cappa, le due cugine di Chiara Poggi, sentite come testi nel nuovo filone d’indagine sul delitto di Garlasco. Un ritardo causato da un contrattempo. Una delle due, peraltro, probabilmente Stefania, potrebbe essere sentita nel pomeriggio, in un orario ancora da definire.
Un psicoterapeuta incarico dalla difesa di tracciare il profilo di Sempio
La difesa di Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, ha conferito incarico a «uno psicoterapeuta di redigere una consulenza personologica, tramite sottoposizione ai canonici test usualmente utilizzati (anziché ricorrere ai frammentari dati documentali del fascicolo)».
Lo annunciano gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia alla vigilia dell’interrogatorio a Pavia a cui il 38enne ha deciso di non sottoporsi – «le indagini non sono chiuse e dunque il quadro probatorio non è completo» – lasciando aperta l’eventualità di chiedere lui interrogatorio dopo la chiusura indagine. Il profilo personologico è una valutazione sintetica e strutturata delle caratteristiche psicologiche, emotive, cognitive e comportamentali di una persone. Si ottiene attraverso test e colloqui clinici, ed è fondamentale in ambito psicologico, clinico, forense e investigativo per individuare punti di forza, fragilità, tratti di personalità e potenziali disfunzioni.
Attesa per le gemelle Cappa
C’è attesa a Milano, per la convocazione per stamani in qualità di testimoni delle cugine di Chiara Poggi, Paola e Stefania Cappa, che saranno sentite dagli inquirenti come persone informate sui fatti nell’ambito della nuova indagine, ormai arrivata alle battute finali, sul delitto di Garlasco (Pavia). All’esterno della caserma ‘Montebello’ dei Carabinieri, in via Vincenzo Monti, giornalisti, cameramen e fotografi attendono l’arrivo delle sorelle, più volte sfiorate – ma mai indagate – dal nuovo filone d’inchiesta aperto dalla Procura di Pavia sull’omicidio di Chara, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco e per il cui delitto è stato condannato in via definitiva l’ex fidanzato Alberto Stasi. Ad uccidere Chiara Poggi, secondo la nuova ipotesi investigativa, non sarebbe stato Alberto Stasi, l’allora fidanzato della giovane che sta finendo di espiare 16 anni di carcere ed è attualmente in semilibertà, ma Andrea Sempio, ai tempi 19enne e amico del fratello della vittima, Marco Poggi, che verrà sentito domani a Pavia dove è stato convocato anche Andrea Sempio. Due fasi istruttorie, quella di oggi e di domani, che preludono probabilmente alla richiesta di rinvio a giudizio per Sempio. Il movente ipotizzato sarebbe un rifiuto ad un approccio a cui Sempio – sempre in ipotesi – avrebbe reagito infierendo sulla giovane con un oggetto contundente con almeno 12 colpi al volto e alla testa. All’epoca dei fatti Paola e Stefania Cappa avevano 23 anni e vivevano nello stesso contesto della famiglia Poggi. Le loro deposizioni dovrebbero servire per alcuni approfondimenti sulla vita di Chiara nei giorni prima del delitto e per capire, come aveva indicato Paola nel 2007 parlando di «pista passionale», se fosse stata bersaglio di avances rifiutate.
Difesa Sempio: domani non risponderà a domande pm Pavia
Andrea Sempio, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi e convocato domani mercoledì 6 maggio in Procura a Pavia per essere interrogato, «si avvarrà della facoltà di non rispondere». Lo annunciano, con una nota, i difensori, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti. I legali si riservano di chiedere loro l’interrogatorio dopo la chiusura dell’inchiesta, attesa a breve. La scelta è dettata dal fatto che le indagini «non sono chiuse e che dunque il quadro probatorio con il quale confrontarsi in sede di interrogatorio non è completo».
Garlasco, la nuova inchiesta
Davanti ai pm di Pavia non ci sarà solo Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sulla morte di Chiara Poggi. Domani i pm sentiranno anche il fratello della vittima: Marco, che potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Oggi attese invece dai magistrati le gemelle Stefania e Paola Cappa. La difesa di Sempio intanto fornisce «la prova» che l’ossessione del ragazzo non era Chiara, ma un’altra ragazza


























