Marano, cantieri diffusi sul territorio. Strade, rete elettrica e netto miglioramento sul fronte idrico. Smentita la “palla” fatta circolare dal circo Barnum sull’immobilismo dei commissari. L’unica vera criticità è la consegna dei loculi

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Marano è interessata in queste settimane da una serie articolata di interventi infrastrutturali che stanno coinvolgendo diversi punti del territorio comunale, dai corsi principali alle strade di collegamento con i comuni limitrofi.

In particolare, proseguono i lavori su via del Mare per la posa della fibra ottica, mentre su corso Umberto, via Lazio e via Tagliamento sono terminati interventi di potenziamento e adeguamento della rete elettrica. Interventi che servono anche per la rete elettrica di Calvizzano.

Secondo quanto previsto dal cronoprogramma, tra circa 10-15 giorni si procederà anche al rifacimento del manto stradale dei tre corsi interessati. L’intervento sarà eseguito a costo zero per l’ente comunale, nell’ambito di un accordo con Enel che ha eseguito i lavori sulle reti sottostanti.

Poii, dopo Enel, entrerà in campo direttamente il Comune. Il valore complessivo degli interventi stradali programmati sul territorio è stimato intorno a 1,5 milioni di euro e si tratta di un piano più che dovrebbe interessare progressivamente anche altre zone della città, con particolare attenzione a San Rocco.

Parallelamente, si segnalano decisi miglioramenti anche sul fronte idrico: dopo i lavori effettuati nella zona di San Marco, dove da anni si registravano criticità alla rete, non si sono più verificati cali significativi della pressione idrica, con un miglioramento complessivo del servizio.

Tra gli interventi già avviati figurano anche la riqualificazione di piazza Libera e del piazzale Rabin, lavori inseriti in un programma di manutenzione urbana più ampio.

In questo contesto, il dibattito politico locale resta acceso: da una parte chi evidenzia una fase di forte attività sul piano dei lavori pubblici, dall’altra chi continua a parlare di immobilismo amministrativo da parte dei commissari straordinari e di progetti vecchi e ripresi. Tuttavia, il quadro dei cantieri aperti e degli interventi programmati restituisce l’immagine di una macchina amministrativa attiva su più fronti. Che siano progetti vecchi o nuovi, poco conta: quel che conta è qualcuno li porti avanti.

Resta però un nodo ancora irrisolto e percepito come il principale punto critico: la consegna dei loculi del cimitero, per la quale al momento non si intravede una soluzione imminente. Una vicenda che continua a rappresentare l’unico vero fronte di stallo in un contesto generale di lavori diffusi sul territorio.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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