La storia passa per Kansas City. Perché Curaçao, lo stato più piccolo nella storia del Mondiale (così piccolo che metà di tutti i suoi abitanti potrebbero entrare nell’Arrowhead Stadium a tifare per la Blue Wave), ottiene il suo primo punto di sempre. E perché lo 0-0 contro l’Ecuador ha la firma di Eloy Room, il 37enne portiere della squadra di Dick Advocaat che blinda la sua porta col secondo maggior numero di parate nella storia del Mondiale, 15. Solo Tim Howard, portiere degli Usa contro il Belgio negli ottavi di quel Mondiale il 3 luglio 2014, gli sta davanti con 16, ma in quella partita si era andati ai supplementari. Nonostante l’entusiasmo delle due tifoserie, il pareggio serve a poco a entrambe: Ecuador e Curaçao avevano perso la prima partita e giocheranno l’ultima rispettivamente con Germania (già qualificata) e Costa d’Avorio il 25 giugno. Per andare avanti, insomma, servirà un’impresa.
Le statistiche dicono che l’Ecuador avrebbe dovuto fare almeno 3 gol coi suoi 27 tiri, di cui 15 in porta. Se la Tri non ci è riuscita, il merito è di Room: ha 37 anni, gioca nel Miami FC, la seconda squadra della città della Florida che non fa l’MLS, ma ha contribuito a scrivere un momento storico per un intero popolo. Delle sue 15 parate, almeno 5 sono miracoli, a cominciare dal primo, 3’ dentro la partita, con cui ha negato il gol a Enner Valencia che gli era arrivato davanti. L’Ecuador, che contro la Costa d’Avorio aveva perso 1-0 al 90’ dopo aver colpito due legni, ha tenuto il 75% del possesso palla, ha provato in ogni modo a sfondare, ma davanti si è trovato un portiere in uno storico stato di grazia. L’Ecuador ha comunque più di qualcosa da rimproverarsi: il milanista Pervis Estupinian, titolare a sinistra dopo la panchina della prima partita, si è visto poco e gli attaccanti, Valencia e Gonzalo Plata, hanno commesso degli errori. Meglio invece a destra John Yeboah del Venezia, ma nemmeno lui ha trovato la chiave per sfondare. Nonostante le magie di Room, Curaçao non si è difesa e basta: ci ha provato, crescendo nel corso della partita grazie alle correzioni di Advocaat, ha anche avuto delle occasioni ben neutralizzate da Galindez. L’Ecuador avrebbe dovuto vincere, ma Curaçao che dopo aver giocato la sua prima partita di sempre al Mondiale prendendone 7 dalla Germania si guadagna un punto vale grazie a un portiere da record vale un pezzo di storia.























