Case di Comunità, parte la rivoluzione col freno tirato: mancano medici e strumenti. Molti professionisti non vogliono andarci, il flop del Pnrr

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Dal 1 luglio entrano ufficialmente in funzione le Case e gli Ospedali di Comunità previsti dal Pnrr. Mentre a livello nazionale è vicino l’accordo che porterà i medici di famiglia nelle nuove strutture fino a sei ore settimanali, la Campania ha già anticipato la riforma con un’intesa regionale firmata nel 2025. Coinvolti oltre 3.150 medici di base e 181 Aggregazioni Funzionali Territoriali, già integrate con le nuove Case di Comunità. Tuttavia, nonostante i progressi, restano criticità importanti: molte strutture sono attive solo parzialmente, gli Ospedali di Comunità procedono a rilento e mancano medici, infermieri, tecnici e dotazioni essenziali. La sfida è trasformare gli edifici finanziati dal Pnrr in servizi realmente operativi, evitando che le nuove strutture restino vuote.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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