Centrodestra, cercasi leader disperatamente: nomi, veti e tattiche in vista delle Regionali in Campania

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Centrodestra, cercasi leader disperatamente. A pochi mesi dalle elezioni regionali in Campania, la coalizione di governo continua a navigare tra ipotesi, suggestioni e smentite, senza aver ancora trovato un nome condiviso da lanciare nella sfida al centrosinistra. Una partita tutt’altro che semplice, e che – nonostante i proclami di compattezza – resta apertamente segnata da incertezze, veti incrociati e strategie divergenti.

«Presenteremo la forza dei nostri programmi», dichiara Giovanni Donzelli, responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia, che conferma l’esistenza di una rosa di candidati civici o politici. «L’importante è scegliere bene. Se dovesse prevalere la linea politica, la scelta migliore è Cirielli», ammette, lasciando intendere che tra gli alleati la trattativa è tutt’altro che chiusa.

A rafforzare la posizione del partito di Giorgia Meloni è il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, che attacca l’opposizione: «A livello locale fanno ammucchiata perché non possono vincere sul piano nazionale. Sono una somma di minoranze che si mettono insieme solo per il potere. Il governo Meloni ha restituito forza e speranza all’Italia, e possiamo farlo anche in Campania».

Ma le tensioni interne al centrodestra non mancano. Il senatore di FdI Sergio Rastrelli definisce la possibile candidatura di Roberto Fico un «compromesso al ribasso del centrosinistra, frutto di un’alleanza oscena destinata all’implosione». E nel frattempo, il senatore Lucio Malan rivendica i «risultati delle politiche occupazionali del governo, con record di occupati al Sud», sottolineando la necessità di proseguire nella direzione della crescita e della fine dell’assistenzialismo: «Tagliare il Reddito di cittadinanza è stata una scelta giusta».

Sulla stessa linea il deputato campano di Fratelli d’Italia, Michele Schiano di Visconti: «Questa è un’occasione importante per raccontare le tante misure adottate a beneficio del Sud». E per il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, «la Campania registra numeri economici incoraggianti: l’inflazione è sotto la media europea, crescono occupazione e potere d’acquisto».

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in visita a Napoli per un evento dedicato alla cooperazione scientifica e agricola, ribadisce però che non c’è alcuna fretta: «Non abbiamo chiesto a nessuno di candidarsi. Siamo a favore di un profilo civico, ma quando avremo il nome giusto, lo informeremo e ne parleremo». Tra i nomi ventilati nei retroscena, quelli del prefetto di Napoli Michele di Bari e del rettore Matteo Lorito, ma Tajani smentisce con decisione.

Da parte sua, l’europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia, Fulvio Martusciello, apre alla possibilità di un annuncio imminente: «Il 19 settembre potrebbe essere la data giusta per svelare il candidato. C’è fermento nella società civile, e questo non può che fare bene al centrodestra».

La Lega, con il coordinatore regionale Gianpiero Zinzi, punta tutto sui numeri: «I dati Istat dimostrano che il governo e la Lega hanno reso il Mezzogiorno centrale nell’agenda nazionale. Altro che assistenzialismo: ci opporremo con forza a chi vuole reintrodurre il Reddito di cittadinanza, che ha solo creato buchi nei bilanci senza dare risultati concreti».

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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