Virus West Nile: dopo i casi di infezioni neuroinvasive è la prefettura di Napoli a sollecitare i Comuni ad effettuare le bonifiche e le disinfestazioni consigliate dal ministero e dalla Regione per abbattere la presenza delle zanzare Culex pipiens, le più comuni, vettrici del virus attinto da uccelli selvatici. Nella mattinata di ieri il prefetto Michele di Bari ha infatti diramato un’apposita circolare per richiamare l’attenzione dei Sindaci dell’area metropolitana di Napoli riguardo all’attuazione di quanto disposto nei giorni scorsi dal Ministero della salute, dalla Regione Campania e dalle Aziende Sanitarie Locali.
Obiettivo della nota sollecitare a prevenire il contagio del virus del Nilo. In particolare è stata richiamata l’attenzione sulla necessità di eseguire, insieme alle Asl «campagne straordinarie di disinfestazione adulticida e larvicida con particolare attenzione ad aree verdi, parchi pubblici, zone umide, caditoie stradali e aree a rischio ristagno idrico, nonché ogni ulteriore azione ritenuta necessaria».
Sebbene queste misure risultino molto più efficaci se attuate nella tarda primavera, si può ancora fare tanto per ridurre la presenza dei fastidiosi insetti ematologi sui territori. La situazione in Campania intanto è sotto controllo e non si segnalano ulteriori focolai infettivi. Un anno fa, in questo stesso periodo, il virus stava colpendo duramente soprattutto la provincia sud di Salerno e le zone acquitrinose delle grotte di Persano e della foce del Sele. Ad allarmare le autorità nazionali è oggi soprattutto la situazione nel basso Lazio con due nuovi casi registrati in provincia, sul litorale sud nella zona di Anzio e Nettuno. In tutto il Lazio si contano sette nuovi contagiati, confermati dalle analisi effettuate presso il Laboratorio di Virologia dello Spallanzani di Roma. Di questi due presentano sindrome neurologica e cinque solo la febbre da Virus West Nile.

























