VOLI CAOS SU MARANO E DINTORNI. RINALDI: “POLITICA SILENTE, INDAGHINO I CARABINIERI”

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Di sfuggita ho notato un articolo su “Terra Nostra News” sulla questione aerei in decollo sulle nostre teste, a causa di un arbitrario (per me e non solo per me) cambio di rotte.
Sapete la ragione per la quale ci hanno rifilato velivoli che non ci toccavano?
Ho letto: per evitare che volassero sul “centro storico di Napoli”, dove però sono sempre passati aerei da quando esiste l’aeroporto di Capodichino.
I subdoli strateghi hanno ritenuto di salvaguardare il “centro storico” napoletano, e di arrecare danni a quello di Marano (è coinvolto particolarmente il corso Umberto: zona densamente abitata e con un dedalo di viuzze e vicoli, dove ristagna aria), sul quale gli aerei hanno avuto così licenza di scaricare residui di combustione e procurare un molesto fracasso dalle 6 del mattino fino a mezzogiorno da ormai due anni.
Questi scellerati aereoplani attraversano a bassa quota anche il territorio maranese dove sono presenti aziende agricole con marchio biologico certificato. Dopo che dall’alto quei potenti motori irrorano di veleno queste colture, esse potranno ancora fregiarsi di essere biologiche?
E, per questa criticità, intravvedo esose richieste di risarcimenti danni.
Ritornando al centro storico, tra gli abitanti è gradatamente cresciuto uno stress non indifferente (da quantificare e da risarcire), esposti come sono anche al rischio di contrarre tumori per lo scarico del combustibile bruciato da motori spinti a pieno regime e a bassa quota.
Egregi “signori”, non può essere messo tutto a tacere così.
Questa storia finirà male. Potrebbe accadere che eventuali percettori di mazzette elargite per scongiurare legittime opposizioni, dovrebbero restituirle ai probabili corruttori. A meno che non entri in ballo qualche “tràstula” di interessi connessi con la politica sudicia. Se fosse accertata, tanti politicanti di strapazzo dovrebbero scappare da Marano nottetempo.
Niente esclude che la macchinosa e ingarbugliata faccenda non si limiterà a essere dibattuta nel solo ambito amministrativo, ma potrà esondare nel campo penale. Particolarmente per i sindaci di Marano, Calvizzano e Mugnano, che non avrebbero fatto granché per tutelare la salute delle loro rispettive comunità. Eppure la tutela della salute pubblica è il primo dovere di ogni sindaco.
Quello di Marano di sicuro non ha mosso un dito o, se lo ha mosso, nessuno se ne è accorto. Degli altri due non mi sono informato né mi interessa sapere più di tanto.
A ciascuno il suo…
Il “primo cittadino” della mia città ha recitato inspiegabile scena muta, fatta eccezione della patetica farsa, messa artatamente in piedi, di nominare una Commissione del tipo “jate a catta’ ‘o pepe”, per analizzare l’accaduto, la quale ha prodotto zero risultati o risultanze, se si è fermata al primo inciampo: “un muro di gomma”, come ha dichiarato Luigi Savanelli, messo o a capo della suggestiva commissione.
Come se quello che stava accadendo non saltasse agli occhi anche di chi non ha voluto vedere. La tensione è alta. Per davvero.
Mi scrivono diversi concittadini esasperati che mi chiedono come possono reagire a questo sopruso.
Rispondo di attendere, e ipotizzo a loro che magari il Comando della Compagnia Carabinieri di Marano si sarà messo in moto o avrà segnalato la faccenda a strutture non strettamente territoriali, quindi più specializzate a condurre approfondite indagini.
Stefano Rinaldi
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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