Napoli, rivoluzione in difesa: la sfida a Como e la necessità di ritrovare solidità

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Il Napoli sta attraversando un momento delicato, con una difesa che, dopo un inizio di stagione impressionante, sta mostrando crepe preoccupanti. Sette gol incassati nelle ultime cinque partite di campionato sono un campanello d’allarme. Da Atalanta a Lazio, passando per Roma e Udinese, la squadra di Conte non è riuscita a mantenere la porta inviolata, un traguardo che pareva essere il marchio di fabbrica della capolista. L’ultimo “clean sheet” risale al 12 gennaio contro il Verona, ma i segnali di fragilità sono ormai evidenti. Nonostante questa flessione, il Napoli resta la difesa meno battuta della Serie A con 19 reti subite in 25 giornate, un dato che testimonia l’enorme valore del reparto difensivo azzurro fino a questo punto.

Antonio Conte è ben consapevole di questa necessità e sta già lavorando a una rivoluzione tattica per far fronte a questi problemi. La squadra ha bisogno di tornare a essere solida, non solo in difesa ma anche in fase di attacco, visto che con solo il sesto attacco del campionato, la possibilità di ottenere i tre punti dipende anche dalla protezione della propria porta.

Il primo passo di questa “rivoluzione” passa per un cambio modulo, con il passaggio al 3-5-2. Un assetto che ha offerto nuove soluzioni e che verrà ulteriormente sviluppato nella trasferta di Como, in programma dopodomani alle 12.30.

La presenza di Alessandro Buongiorno, finalmente recuperato dopo un lungo infortunio, potrebbe essere una chiave importante. Il difensore della Nazionale, al suo primo avvio da titolare dopo due mesi e mezzo, dovrebbe essere spostato sulla sinistra della difesa, formando un terzetto con Giovanni Di Lorenzo e Amir Rrahmani. Il sacrificato sarà Juan Jesus, che dopo sette partite consecutive da titolare dovrà accomodarsi in panchina. L’infermeria azzurra si sta lentamente svuotando, e le buone notizie arrivano anche dal ritorno di Leonardo Spinazzola, che sta accelerando il recupero dopo un infortunio muscolare. L’ex Roma si sta allenando regolarmente con il gruppo e potrebbe essere convocato per la trasferta lombarda. La situazione di Matías Olivera è più complicata, ma l’obiettivo del terzino uruguaiano è almeno quello di sedere in panchina contro il Como.

Nel frattempo, l’allenatore può finalmente contare su una rosa più completa, che gli permette di fare scelte più mirate. Matteo Politano, ad esempio, non sarà costretto a ricoprire ruoli inusuali come contro la Lazio, quando è stato adattato a terzino sinistro. Contro il Como, il tecnico salentino potrà ridargli il ruolo di esterno destro, con compiti offensivi, mentre Di Lorenzo si occuperà della fase difensiva.

Il Napoli si prepara dunque a una vera e propria rivoluzione tattica, che potrebbe rivelarsi decisiva per il prosieguo della stagione. La difesa, punto di forza della squadra nelle prime giornate, dovrà essere blindata a tutti i costi. Poi, toccherà a Giacomo Raspadori e Romelu Lukaku prendersi la responsabilità in attacco, dove il 3-5-2 sembra cucito su misura per le loro caratteristiche

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

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