Marano, sette box confiscati e domande presentate contemporaneamente. Incredibile: c’è anche la moglie di un consigliere tra coloro che hanno ottenuto l’aggiudicazione provvisoria

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La vicenda dei 7 box confiscati alla criminalità organizzata, ed in particolare alla famiglia Simeoli, continua ad arricchirsi di aspetti da tenere sotto la lente di ingrandimento. Tra coloro che hanno fatto istanza (e ottenuto l’aggiudicazione provvisoria) per ottenere l’assegnazione dei box, come si evince dal verbale n.1 del 17.01.2025 della Commissione Giudicatrice, c’è anche la moglie di un consigliere comunale.

Un quadro ancora più allarmante se si pensa che le 7 domande protocollate consecutivamente in data 19.12.2024, sono state consegnate all’ufficio dell’Ente e, a quanto pare, con firme molto simili.

Cosa si cela dietro questa assurda vicenda? Quali sono gli interessi in campo? Perchè Morra ha voluto partecipare alla seduta pubblica, facendosi persino inserire nel verbale? E’ ora che forze dell’ordine, magistratura e, anche l’imminente commissione d’accesso agli atti che si sta per insediare al Comune, facciano chiarezza su quello che sta accadendo a Marano e in particolare nella gestione dei beni confiscati.

Invitiamo coloro che non hanno letto il precedente articolo a farlo cliccando qui.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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