Napoli: NO alla ZTL al Vomero! Un vecchio progetto sempre bocciato

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Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, che già in diverse occasioni si è espresso contro provvedimenti in tema di viabilità che si sono dimostrati del tutto  inefficaci, come le pedonalizzazioni e le zone a traffico limitato, per la soluzione dei problemi di traffico che da tempo affliggono la popolosa area collinare partenopea, interviene ancora una volta per ribadire un secco no all’ipotesi, rilanciata con un’iniziativa presente in questi giorni su alcune pagine social, di realizzare una nuova zona a traffico limitato al Vomero.

  ” In questi ultimi mesi – sottolinea Capodanno -, anche a seguito della voragine in via Morghen, una delle strade più dissestate e abbandonate del quartiere Vomero, come denunciamo inascoltati da anni, è stato rispolverato un vecchio progetto che già fu al centro di un’aspra polemica che coinvolse istituzioni e cittadini fin dalla fine degli anni ’80, quando rivestivo la carica di presidente della Circoscrizione, quello di creare una zona a traffico limitato, inizialmente limitata ad alcune arterie della parte alta del quartiere collinare. Una soluzione semplicistica quanto dannosa per le conseguenze che produrrebbe sulle strade limitrofe che andrebbero a ingolfarsi ulteriormente ma principalmente sulle attività commerciali, o meglio di quello che resta del tessuto commerciale presente, visto che molte attività del terzo settore hanno già abbassato le saracinesche e altre rischiano di seguire la stessa sorte “.

 ” Progetto che, avanzato in più occasioni in passato, è stato sempre bocciato senza mezzi termini non solo dai commercianti ma anche dagli stessi residenti, al punto che non ha mai avuto alcun seguito operativo –  puntualizza Capodanno -. Cosa è cambiato dunque per rispolverare dai cassetti questa proposta datata? Nulla: non sono stati realizzati i parcheggi pubblici d’interscambio a raso, a partire, solo per esemplificare, da quello sotto i viadotti della Tangenziale in via Cilea, del quale si parla dagli anni ’80,  non è stato potenziato il trasporto pubblico, anzi con la funicolare di Chiaia chiusa da 20 mesi  sono state appiedate 15mila persone che la utilizzavano quotidianamente e, quando riaprirà, bisognerà subito chiudere la funicolare di Montesanto, anche in questo caso per i lavori di revisione ventennale, non sono state realizzate le scale mobili di collegamento sui percorsi pedonali della Pedamentina, del Petraio e di Calata San Francesco, richiamati nella cosiddetta “città obliqua”, non è stata ancora realizzata la quarta fermata della funicolare di Montesanto né la bretella di raccordo tra viale Raffaello e via Tito Angelini, sulla scorta di un progetto che giace da lustri nei cassetti polverosi dell’amministrazione comunale. Per ultimo e non da ultimo i treni del metro collinare continuano a viaggiare con tempi di percorrenza inaccettabili rispetto alle altre metropolitane europee, con attese molto lunghe alle banchine e con stop improvvisi per guasti “.

 

            ” Per queste ragioni – conclude Capodanno – non è  possibile allo stato realizzare al Vomero zone a traffico limitato né parziali né totale. Anzi, al contrario, occorre riaprire le strade inutilmente chiuse. In particolare vanno revocate le pedonalizzazioni di piazza degli Artisti, fortemente contestata anche da residenti e commercianti, e di via Luca Giordano, a partire dal tratto tra la stessa piazza degli Artisti e via Carelli. Con l’inversione del senso di marcia in quest’ultima strada si potrà così realizzare un percorso alternativo, alleggerendo il traffico caotico attualmente presente in via Recco e strade limitrofe, trasformate in vere e proprie camere a gas e dove peraltro è presente anche un mercato all’aperto con prodotti alimentari esposti costantemente agli agenti inquinanti “.

  Capodanno al riguardo chiede l’intervento dei vertici istituzionali, segnatamente del  Prefetto e del Sindaco di Napoli nonché all’assessore comunale alla viabilità per l’adozione immediata di  provvedimenti tesi a migliorare le condizioni del traffico nell’ambito della municipalità collinare, restituendo alla viabilità tratti di strade la cui pedonalizzazione è servita essenzialmente a consentire l’occupazione del suolo pubblico da parte delle numerose attività per la vendita e somministrazione di cibi e bevande, sorte come funghi, proprio a seguito della creazione dei tratti pedonali, evitando così di penalizzare ulteriormente il settore commerciale, che ha già registrato negli ultimi anni la chiusura di tantissime attività storiche, con l’istituzione di’inutili quanto dannose zone a traffico limitate, per le quali al momento non esistono neppure le condizioni a contorno.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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